Lumezzane, scontro diretto con l’AlbinoLeffe in piena emergenza

«E quando pensi che sia finita, è proprio allora che comincia la salita», cantava Antonello Venditti in «Che fantastica storia è la vita», ma è anche una frase che calza a pennello per descrivere il bivio davanti al quale si trova il Lumezzane, impegnato oggi sul campo dell’AlbinoLeffe (calcio d’inizio alle 14.30). La squadra di Troise, contro la Pro Vercelli, ha infatti finalmente interrotto il digiuno di vittorie che durava ormai da sette gare, conquistando un successo scaccia-crisi che ha restituito morale e portato tre punti fondamentali per la classifica.
Scontro diretto
Il più è fatto? Assolutamente no, il difficile arriva adesso. La partita contro l’Albinoleffe varrà come certificazione dell’effettiva guarigione dei rossoblù. Contro gli orobici, poi, classifica alla mano, in palio ci saranno più dei canonici tre punti. Questo è un autentico scontro diretto salvezza. Bisognerà portare a casa il risultato, ma anche dimostrare che l’ultimo successo è stata la scintilla di una rinascita che può coincidere con la risalita in classifica.
In emergenza
L’infermeria, però, in casa Lumezzane resta più che mai affollata. Alle assenze in difesa di Pogliano e De Marino si è aggiunto anche il forfait di Ndiaye, infortunatosi sabato contro i piemontesi. Gallea è quindi l’unico a disposizione di Troise. I precedenti sorridono al Lumezzane, che in 23 incroci con l’Albinoleffe tra i «pro» ha ottenuto undici vittorie e 7 pareggi.
«Dobbiamo correre e rincorrere – afferma Troise –. L’AlbinoLeffe è una squadra in salute, guidata da un allenatore, Giovanni Lopez, che stimo molto e sono felice di ritrovare dopo tanti anni. Vincere contro la Pro Vercelli ci ha dato ulteriore carica e fiducia, ma il percorso è ancora molto lungo e la situazione infortuni non è cambiata. Arriviamo alla partita con un solo centrale di ruolo, Gallea, e l’attenzione deve restare altissima».
Ultime dal campo
In ottica formazione non sono attesi troppi cambi rispetto agli undici visti in campo sabato con la Pro Vercelli. Per non rinunciare al 3-5-2 già visto nelle ultime uscite, il quarantaseienne napoletano potrebbe schierare Pagliari al posto dell’infortunato Ndiaye nel terzetto arretrato, confermando Malotti nel tandem offensivo insieme a Caccavo. L’unico vero dubbio resta legato alle condizioni di Deratti. Rientrato di recente, potrebbe non essere impiegato dall’inizio. In mediana confermati Paghera, Malotti e Rocca, con Ghillani e Diodato sulle fasce.
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