Il campionato del gol cerca la sua conferma nella sfida spettacolo. Inter-Como di domani (ore 18) è il match clou dell’undicesima giornata e viste le premesse, è lecito attendersi numeri e spettacolo in linea con il torneo in corso.
Match clou
Del resto, i numeri delle squadre di Chivu e di Fabregas invitano all’ottimismo, sul fronte dello show. I nerazzurri hanno perso la vetta dopo il derby col Milan, ma non sono mai rimasti a secco in serie A e con 26 reti in 10 match hanno il secondo miglior attacco in Italia dietro alla Roma (28). In campionato il Como quarto a -2 dai nerazzurri ha segnato «solo» 18 reti avendo avuto due gare senza gol, ma vengono dalla storica abbuffata di Champions, con i 9 centri al Lens che rappresentano un record in trasferta per il massimo campionato europeo.
Trend
Vero è che anche prima di Como-Roma alla sesta ci si attendevano scintille e invece terminò a reti inviolate (è uno dei due soli pareggi senza gol nei primi 100 match di questo torneo, l’altro è Parma-Udinese della nona giornata), ma è altrettanto vero che il cambio di mentalità delle squadre italiane è sotto gli occhi di tutti.
Lo certificano i numeri, visto che l’attuale serie A è fino a prima dell’anticipo di ieri sera il secondo torneo tricolore più prolifico di sempre con una media gol a partita di 3,18, inferiore solamente al 3,32 del 1949/50.
Più in generale, al di sopra dei tre centri di media ogni 90 minuti ci sono solo campionati Ante e Dopo guerra, con le sole eccezioni del 2020/21 (3,06) e 2019/20 (3,04), due campionati su cui evidentemente hanno influito gli stop e le chiusure degli stadi per via della pandemia da Covid. Più in generale, la media gol presa al termine della decima giornata di campionato è comunque moto superiore al range storico della serie A, che si attesa a 2,57, con un numero minimo di 1,87 registrato nel campionato 1972/1973.
Ultimi cinque tornei
Al di là dei due casi in epoca Coronavirus, il cambio di passo sotto porta è evidente se si mettono a confronto le medie degli ultimi cinque campionati. Un dato sempre attorno alla media storica, con un calo più marcato nella stagione 2025/2026 in cui la serie A si è fermata a 2,43. Quest’anno l’impennata di gol ed emozioni. Non sarà il campionato più bello del mondo, ma si può sempre migliorare.




