L’Union Brescia travolge il Casarano nell’andata dei quarti di finale dei play off: un 3-0 senza storia, che avvicina sensibilmente i biancazzurri al prossimo turno. Di seguito le pagelle del match.
6.5 – Stefano Gori
Si prende la sua fetta di merito con il riflesso su Grandolfo: non è una sfumatura, due reti di vantaggio al posto di tre una differenza l’avrebbero fatta al ritorno. Chiedere al Renate, visto che di mezzo c’è il Casarano. Bravo anche ad andar giù nel primo tempo su Cerbone.
7 – Davide Balestrero
Sembra quasi fluttuare con quel terzo tempo: lo fa sembrare semplice perché calibra alla perfezione tempismo ed esecuzione. Il suo lato è leggermente più esposto perché Cerbone è di fatto l’unico a creare scompiglio, ma non va mai realmente in difficoltà.
7.5 – Luigi Silvestri
Ce lo si aspettava più circospetto, trovandosi in una zona di campo che di norma frequenta poco. E invece da centrale sfodera una delle prestazioni più brillanti da quando è a Brescia: sempre in anticipo, sempre ben posizionato.
6.5 - Alberto Rizzo
Il lavoro oscuro su Chiricò, con l’aiuto di De Maria, porta al rapido logoramento del giocatore più forte del Casarano. È una delle certezze di questa squadra, lo dimostra per l’ennesima volta.
6.5 – Andrea Cisco
Sacrificato all’intervallo sull’altare della prudenza: in questa fase i dettagli contano ancora di più. Ma il suo è un primo tempo di valore, non inganni il minutaggio: è il primo a sollecitare Bacchin, cerca costantemente il dialogo con Marras, anche se dietro non è sempre puntuale. Poi si becca un’ammonizione ingenua e Corini non rischia. Dal 1’ st Loris Armati (6): bell’ingresso, sostanza e attenzione. Blinda un settore che nel primo tempo era apparso un po’ vulnerabile.

7 – Alessandro Mercati
È così importante nel gioco di equilibri là in mezzo che Corini preferisce rinunciare a Zennaro, piuttosto che a lui. E non ha torto: è il motore del Brescia, ma a tratti pure il cervello. In questo stato di forma è il vero jolly dei play off.
6.5 – Alessandro Mallamo
Anche così, un po’ ammaccato, è uno dei totem di Corini. Che non esita a schierarlo, confortato dal via libera dello staff medico. Scelta corretta perché la fluidità della manovra è cadenzata dal suo ritmo. Dal 18’ st Mattia Zennaro (6): apparecchia l’ultima chance per Marras. Candidato autorevole per una maglia al ritorno.
7.5 – Vincent De Maria (il migliore)
Quando affila quel mancino son dolori per tutti. I primi due messaggi per il Casarano sono avvertimenti: ispira l’occasionissima per Marras, e per centimetri non manda in porta Crespi. Poi passa all’azione, prima con la traiettoria a uscire incocciata da Balestrero, e poi provocando la goffa autorete di Negro (che però ci mette molto del suo). Totale. Dal 18’ st Brayan Boci (6): applicato quanto basta.

6 – Alessandro Lamesta
Liberato dal giogo della regia si eclissa: è un paradosso. In più c’è quell’incomprensibile colpo di tacco in area a inizio ripresa. Però si spende, come arma tattica è funzionale al piano orchestrato da Corini. In una serata così può bastare. Dal 20’ st Riccardo Fogliata (6): un giallo forse un po’ severo. Fa quel che deve.
7 – Manuel Marras
Nella sua gara c’è tutto: generosità, colpi (su di lui due miracoli di Bacchin), un assist per Crespi. Chi lo schioda più da lì? Quando è nel vivo del gioco è completamente un altro giocatore.
7 – Valerio Crespi
Il gol è da manuale del centravanti: lavoro eccellente con il corpo, senso della posizione, letale nella conclusione. Con questo fanno otto in quindici gare: più di uno ogni due. Dal 30’ st Denis Cazzadori (6): entra quando la partita è già chiusa, si adegua ai ritmi.




