Che risposta, dopo tre settimane ai box: il Brescia strapazza il Casarano, dominando dal primo minuto. La sorpresa di questi play off si scioglie davanti alla squadra di Corini, che vince 3-0 al Capozza: la sblocca Balestrero, poi l’autorete di Negro e la perla di Crespi. L’Union è a un passo dalle semifinali: basterà non perdere con quattro gol di scarto mercoledì al Rigamonti. Di fatto una formalità.
Le scelte iniziali
Corini non rinuncia a Mallamo, rincuorato dal via libera dello staff medico dopo l’ultimo provino: l’ex Südtirol, rallentato in settimana da un affaticamento, parte titolare in mezzo al campo. Il big che ne fa le spese è Zennaro, che va in panchina. Mercati chiude la catena in mezzo, con Cisco e De Maria sugli esterni.
Senza i due centrali di ruolo (Sorensen e Pasini), Silvestri trasloca in mezzo: il posto che si libera sul centrodestra è di Balestrero, adattato a braccetto (ruolo che ha ricoperto molte volte in carriera. L’altra maglia del terzetto va a Rizzo. Lamesta, sulla scia tattica del finale di stagione, agisce più avanti, nel pacchetto con Marras e Crespi.
La sblocca il capitano
Dimenticate il Brescia impacciato dei primi minuti di gara, fino a qualche tempo fa quasi una tassa da pagare. Al Capozza, un piccolo catino (i presenti superano di poco le quattromila unità) che però ribolle d’entusiasmo, l’Union s’impone fin da subito. Al 14’ la prima grande occasione: cross affilato di De Maria (sarà una costante del primo tempo), Crespi contrato nel tentativo di girata, e miracolo di Bacchin sul piattone di Marras.
Il gol, meritatissimo, arriva cinque minuti più tardi. Ha origine da un’altra pennellata di De Maria, che stavolta dipinge dalla bandierina. Balestrero salta in terzo tempo, prende l’ascensore su Logoluso e la sblocca. Tutta la squadra, panchina compresa, si fonde in un grande abbraccio: è un gol pesante, e tutti lo percepiscono. Il Casarano crea un po’ di scompiglio in coda alla frazione, aggrappandosi alle folate di Cerbone, che in una circostanza chiama in causa Gori.
Uno-due micidiale
Nella ripresa Corini si copre un po’ a destra: Cisco, ammonito in chiusura di primo tempo, è un rischio potenziale da disinnescare sul nascere. Entra Armati. L’Union sulla carta è più abbottonata, ma dilaga comunque. Il raddoppio è un regalo di Negro, che con un maldestro tentativo di rinvio su un cross innocuo di De Maria alza un campanile imprendibile per Bacchin.
Siamo al 57’, e nemmeno due minuti più tardi arriva anche il terzo gol: pezzo di bravura di Crespi, che lavora magistralmente con il corpo e in girata pesca l’angolino, su assist di Marras. Sipario. Il finale è pura accademia, con un brivido passeggero provocato da un colpo di testa Grandolfo: pure Gori ci mette del suo, con un bel riflesso. Il Brescia ha un piede e mezzo in semifinale: mercoledì al Rigamonti l’appuntamento per compiere l’ultimo passettino.




