Il primo mattoncino del grattacielo che Daniele Gastaldello ha l’ambizione di costruire in fretta nella steppa che è diventata la stagione del Brescia riguarda la difesa. Che nelle idee del tecnico deve stuccare le proprie fenditure, piccole o grandi che siano, e diventare un compartimento a tenuta stagna. Per riuscirci, «Gasta» è ripartito dalle basi, dall’ABC. Dove la A sta per Lorenzo Andrenacci, la B (rafforzata) per Dimitri Bisoli e John Björkengren, e la C per Andrea Cistana.
La mini-rivoluzione che ha in mente l’allenatore parte innanzitutto dalla porta: se il suo insediamento sembrava inizialmente poter rimestare le carte e riportare in auge Luca Lezzerini, i fatti hanno raccontato altro. Gastaldello ha ritenuto più saggio dare continuità alla decisione presa da Clotet dopo il suo temporaneo ritorno in sella, e a suo tempo reiterata pure da Davide Possanzini, confermando tra i pali Andrenacci. Una scelta che ha sinora pagato: Lorenzo fornisce più garanzie del compagno, che in questo campionato ha avuto diversi (troppi) blackout. E soprattutto para di più, e meglio: Lezzerini ha una percentuale di interventi sul totale dei tiri subiti del 64% (dato fornito da Kama Sport), Andrenacci del 70%.



