Calcio

Lumezzane, Pesce sprona la squadra: «Fin qui bene, serve ambizione»

Alberto Rossini
Sabato prima partita in Coppa con l’Inter U23. Il ds: «Giovani ok, occorre però esperienza»
Simone Pesce, nuovo ds del Lumezzane - Ufficio stampa Lumezzane
Simone Pesce, nuovo ds del Lumezzane - Ufficio stampa Lumezzane
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Come nelle prime pagine di un romanzo ancora tutto da scrivere il Lumezzane si appresta a vivere il prologo della stagione. A due giorni dall’esordio ufficiale in Coppa Italia di serie C fissato per dopodomani, sabato, al Saleri (calcio d’inizio alle 21) contro l’Inter U23, l’aria è densa di aspettative e c’è curiosità verso le reali potenzialità di una squadra che nel corso dell’estate ha vissuto un significativo restyling.

Il direttore sportivo Simone Pesce traccia la rotta da seguire.

Quali emozioni state provando, cosa trasmette la squadra e cosa si aspetta da questo primo turno di Coppa?

«Come sempre quando si avvicina l’esordio c’è un po’ di curiosità circa il livello della squadra. Le partite ufficiali sono profondamente diverse dalle amichevoli e dagli allenamenti. Il gruppo ha lavorato tanto, ho visto gente che crede fermamente in quello che l’allenatore propone, e la preparazione è stata intensa. Ora aspettiamo le prime partite ufficiali per capire le reali potenzialità di una squadra che, comunque, ci sta piacendo».

Da sinistra Leonardo Mantovani, Andrea Caracciolo, Massimo Paci e Simone Pesce - Ufficio stampa Lumezzane
Da sinistra Leonardo Mantovani, Andrea Caracciolo, Massimo Paci e Simone Pesce - Ufficio stampa Lumezzane

Che precampionato è stato? Nelle amichevoli con Breno e Pro Palazzolo i rossoblù hanno patito un po’ i carichi di lavoro. Ma già con il Mantova si è vista un’ottima risposta. Arrivate nella forma che speravate ai primi impegni ufficiali?

«In agosto le amichevoli lasciano sempre il tempo che trovano. Durante la preparazione bisogna vedere come la squadra interpreta le idee del tecnico. La condizione degli avversari che trovi è sempre un’incognita, come lo sono pure i loro carichi di lavoro. Conta l’atteggiamento della squadra in campo, comunque, e fin qui abbiamo visto ottime cose».

La rosa è stata ringiovanita tantissimo. Sicuramente è presto per fare calcoli, dato che il mercato è ancora aperto. Tuttavia, partite come una delle formazioni più giovani del girone A. Sta trovando quella fame che ricercava nei giocatori che sono arrivati?

«Le scelte sono state condivise da me, proprietà e allenatore. Nei giovani cerchiamo fame e la voglia di essere protagonisti a Lumezzane per poter ambire anche a qualcos’altro. Tanti ragazzi sono alla prima esperienza tra i professionisti. La società crede tanto nei giovani, ma saranno importanti anche i nostri over e i giocatori di esperienza che ci sono adesso e quelli che arriveranno nelle prossime settimane. Non potranno mancare fame e ambizione».

È stato calciatore, da due anni è dirigente: in che modo differiscono le emozioni in attesa dell’esordio?

«Sicuramente sono diverse. Ho imparato a vivere in maniera differente tutti i momenti della stagione: la preparazione estiva, l’attesa delle partite, agli allenamenti... Devo cercare di ragionare a 360° per il bene della squadra. Da giocatori il primo pensiero è sempre guardare a te stesso, ma quando hai un ruolo fuori dal campo devi riuscire ad andare oltre».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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