Calcio

Lo stadio Rigamonti è una casa sempre più vuota

Il rapporto tra il bacino d'utenza della città e il pubblico vede Brescia come ultima
Il Rigamonti ha sempre meno spettatori rispetto al potenziale che la città potrebbe offrire
Il Rigamonti ha sempre meno spettatori rispetto al potenziale che la città potrebbe offrire
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Sicuri che il refrain «pochi ma buoni» sia applicabile ad ogni situazione? La modestia del dato spettatori del Rigamonti fa registrare ad ogni partita casalinga è tema di lunga data, ma ahinoi ancora e sempre di grande attualità. Il Brescia si attesta tra le peggiori in serie B per presenze allo stadio: la media è di poco superiore alle 5.000 unitàsabato col Venezia si è scesi a 4.400. A conferire ulteriore volume a una statistica già molto eloquente è la graduatoria stilata dal portale TernanaTime.com, che ha messo a raffronto il «bacino d’utenza» di tutte le piazze in cadetteria, costituito dal numero di abitanti complessivo, e le rispettive medie spettatori.

Il rapporto, nel caso delle rondinelle, è impietoso: il club biancazzurro è infatti fanalino di coda, con una percentuale dello 0,427. Il dato, che tiene conto dell’intera provincia e non soltanto della città (il totale fa 1.266.000), risale al 12 ottobre scorso, e precede dunque il match di due giorni fa. Il che significa che oggi è ulteriormente peggiorato. In vetta, alle spalle dell’«anomalia» Cittadella, primo a quota 14,4% (gli abitanti sono 20.157), troviamo tifoserie storicamente molto calde come quelle di Benevento (3,14%), Ternana (3,10%), Genoa (2,8%) e Cagliari (2,4%), ma anche una piccola sorpresa come il Del Duca di Ascoli, secondo malgrado le circa 7.000 presenze di media avute sinora. Il Bari, che ha numeri da serie A e in stagione ha già infranto il muro dei 100.000 spettatori in totale, in questa speciale classifica è solo nono, con un rapporto del 2%.

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L’estensione territoriale e demografica è dunque un fattore che penalizza le province più grandi, ma è altrettanto incontestabile che il Brescia non riesca ad intercettare un’importante fetta di potenziali appassionati che, per varie motivazioni (i risultati delle ultime stagioni non hanno di certo aiutato), hanno mostrato disaffezione nei confronti della squadra. Un mese e mezzo fa Clotet liquidò così l’argomento: «Vorrei lo stadio sempre pieno, ma preferisco avere 4.000 tifosi che soffrono e lottano con noi». Rendere meno desolante il colpo d’occhio del Rigamonti, però, regalerebbe una spinta in più che oggi continua a mancare.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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