L’imperativo del Lumezzane: ad Arzignano bisogna ripartire

Con le buone o con le cattive. Con il gioco o con il temperamento. Ripartire, in qualunque modo, è l’imperativo del Lumezzane che a tre giorni dalla débâcle interna con la Giana Erminio ha la pronta occasione del riscatto nel turno infrasettimanale sul campo dell’Arzignano (ore 18.30, dirige Zoppi di Firenze) valevole per il decimo turno.
Necessità
L’impegno non è semplice, visto che i vicentini della Valchiampo sono in zona play off a +3 sui rossoblù. Ma i valgobbini sono chiamati a dare una risposta, in primis sul piano del temperamento dopo la caduta interna con la Giana, frutto soprattutto di un atteggiamento sbagliato fin dall’inizio, che ha portato alla naturale sconfitta una squadra molle, scollata tra i reparti e senza mordente.
Base
Se si ritrovano le qualità che hanno quasi sempre contraddistinto il Lumezzane in questa prima parte di stagione, allora si può fare. Anche perché il Lumezzane, pur con impegni non sempre semplici, in viaggio ha saputo comunque conquistare quattro punti (ko diversi a Vicenza e con la Triestina, successo ad Alessandria e pari in bianco a Trento). E poi perché l’Arzignano, dopo una partenza a rilento (un punto in tre gare), ha saputo accelerare conquistando quattro vittorie nelle ultime sei. In casa però non è stato fortunata la squadra di Bianchini, sconfitta di misura negli ultimi due impegni interni con le quotate Virtus Verona e Padova (3 ko su 4 impegni totali al Dal Molin).
Invito

Dati che devono spronare il Lumezzane, ancor più di una classifica che ha visto i rossoblù scivolare solo a +1 sui play out avendo inanellato non solo due sconfitte filate, ma la miseria di un punto in quattro partite.
«È una partita molto delicata - attacca l’allenatore Arnaldo Franzini - perché veniamo da una gara non fatta bene, in cui tutta la squadra non ha offerto una buona prestazione. Dobbiamo assolutamente tornare a fare punti, anche se l’impegno è ostico come tutti quelli di questo campionato. L’Arzignano è una squadra consolidata in categoria, è una squadra fisica e importante, ma noi dobbiamo assolutamente tornare a fare quello che sappiamo per raccogliere punti».
Tutti presenti
Per la seconda partita di fila l’allenatore Arnaldo Franzini si presenta con la rosa al completo e questo dà teoricamente al piacentino possibilità di scelta. La quasi certezza è che si abbandonerà per questo incontro il 3-5-2 - che tanto ha reso contro la Triestina quanto poco efficace s’è rivelato in avvio di gara con la Giana - a fronte del ritorno al collaudato 4-3-3.
C’è da capire se, anche in relazione dei tanti impegni anticipati (sabato alle 20.45 al Saleri ci sarà lo scontro in chiave salvezza con l’Atalanta Under 23), Franzini vorrà cambiare molto per dare un segnale e far rifiatare al contempo qualcuno (visto che finora hanno quasi sempre giocato gli stessi), oppure si affiderà ai «soliti noti» per uscire dalla crisi. Qualcosa cambierà davanti, con Gerbi che tornerà titolare di punta, magari affiancato da Capelli e da quel Spini pronto al rilancio dal 1’ dopo il discreto ingresso di sabato. A centrocampo, dopo due settimane con qualche problemino, probabile il ritorno di Ilari. In mezzo non è escluso un ballottaggio tra il capitano Pesce - finora sempre titolare ed in diffida - e un Taugourdeau che necessita di acquisire minutaggio.
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