Calcio

Le emozioni che anche, o solo, i play off sanno regalare

Ne sa qualcosa il Brescia, ma anche la Germani e l’An Brescia vanno ad assaporarne il gusto tra basket e pallanuoto
Tifosi del Brescia sugli spalti per Brescia-Perugia - Foto New Reporter © www.giornaledibrescia.it
Tifosi del Brescia sugli spalti per Brescia-Perugia - Foto New Reporter © www.giornaledibrescia.it
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A pensarci bene, il gioco dei play off lo praticavamo già da ragazzini: era quando all’oratorio si raggiungeva l’accordo che la partita sarebbe stata decisa dall’ultimo pallone senza tenere conto di quanto avvenuto prima. Eppure il calcio è rimasto ormai l’ultimo dei grandi sport ad assegnare lo scudetto tenendo conto solo dei risultati della stagione regolare, in barba ai (danarosi) esempi che arrivano da altre discipline.

Basti pensare a quanto sta avvenendo in questi giorni nella Nba, il basket americano, con partite della post season ogni giorno e diritti televisivi venduti in tutto il mondo. Per restare a casa nostra, i play off di pallavolo con 4 squadre allo stesso livello affrontatesi sino a gara cinque in semifinale hanno riempito i palazzetti, sono state uno spot per questa bellissima disciplina, dove mai nulla è sicuro sino alla fine e tutto si riscrive daccapo. Lo abbiamo vissuto  noi stessi nella scorsa stagione con la squadra di Brescia in serie A2, partita dall’ottava casella della griglia e poi arrivata a un soffio dalla A1.

Certo non è carino (e nemmeno troppo sportivo) cancellare tutto e ripartire (quasi) da zero però applicati in B e in C – i play off del calcio hanno raggiunto la dimensione più credibile: promozione diretta comunque assicurata per le migliori (due tra i cadetti, una in terza serie) e un altro posto assegnato ai play off per quelle arrivate dopo, quasi sempre separate da pochi punti, all’insegna del più spiccato equilibrio. Non è detto poi che la squadra  promossa in A solo grazie ai play off debba essere necessariamente considerata la più scarsa delle matricole. Lo Spezia, nel 2020,vinse la finale solo il 20 agosto – per i calendari stravolti dal Covid – già dopo un mese esordì in A, fu travolto dal Sassuolo (1-4)  e indicato dai soliti esperti come sicuro retrocesso. Invece si salvò alla grande e ha ripetuto l’impresa in questa stagione.

I play off insomma rappresentano una seconda possibilità, che nella vita non si nega a nessuno, e il modo in cui il Brescia li ha affrontati, vincendo ai supplementari contro il Perugia dimostra che, quando lo si vuole davvero, nella vita  e nello sport  si può rimediare a ogni errore. Quel finale travolgente ha scosso anche i cuori più aridi e il post su facebook «Bresciano, molla il divano e vieni a Mompiano», pubblicato dal tifoso Luca Rossi, condiviso in numerosi bacheche, è applicabile in altri sport, specie in questa settimana che vedrà la città  impegnata su più fronti.

Oggi al PalaLeonessa la Germani, in gara uno dei quarti di pallacanestro, aspetta Sassari nella prospettiva - in caso di superamento del turno - di potersi giocare poi almeno tre partite con Milano, per non dire altro. Mercoledi poi, succederà davvero di tutto: alle 18.30 spareggio semifinale di pallanuoto tra Brescia e Trieste nel centro natatorio di Mompiano, proprio davanti allo stadio dove alle 19 c’è Brescia-Monza (andata semifinale play off) e alle 20.30 gara due della Germani al PalaLeonessa. Sarà il tempo delle scelte, la sola sbagliata è quella di restarsene a casa.

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