La strana estate della serie B: nell’immobilismo il Brescia scalpita

Tre squadre ancora senza allenatore e il mercato è fermo: il club di Cellino può così prendere tempo
Erica Bariselli

Erica Bariselli

Giornalista

Andrea Cistana, bresciano del Brescia, ha compiuto 27 anni lo scorso 1 aprile - Foto New Reporter © www.giornaledibrescia.it
Andrea Cistana, bresciano del Brescia, ha compiuto 27 anni lo scorso 1 aprile - Foto New Reporter © www.giornaledibrescia.it

Chi ha tempo non aspetti tempo, dicevano i nonni. Vero che la fretta è spesso una cattiva consigliera, ma procrastinare all’eccesso non è una idea migliore.

Com’è come non è, il mare della serie B non è mai stato più calmo - se non addirittura in secca - di così e in tutto questo piattume, il Brescia che al contrario freme per completare il proprio organico in prima possibile, non ci si ritrova molto: c’è voglia di trovare l’onda che restituisca l’uomo giusto per la fascia sinistra (il 2002 Corrado) e, ancor di più, l’uomo giusto per completare un attacco che dovrà tornare a essere protagonista senza se e senza ma per provare ad arrivare in fondo alla corsa promozione. In teoria, balla anche la volontà di migliorare ulteriormente in difesa, ma in scala, questa è l’ultima delle priorità.

Il contesto

Il piano arcinoto del club di via Solferino, si scontra a ogni modo con una griglia di squadre che anziché essere nel vivo dell’allestimento delle rose, sono ancora perlopiù alle schermaglie iniziali. Qualcuno, nemmeno a quelle visto che siamo in chiusura di giugno e ci sono tre squadre ancora senza allenatore: vero che a Pisa l’investitura di Inzaghi va solo ufficializzata, ma il Catanzaro (in lite con Vivarini per le condizioni d’uscita del tecnico) e il Frosinone sono ancora in stallo.

In tutto questo, al di là di qualche piccolo lampo, il mercato - che durerà, al solito, da qui all’eternità del 30 agosto, è globalmente in stallo. Eppure, sono tanti i club impegnati in una massiccia opera di rifacimento che passa dalla necessità di vendere: il verbo, quest’ultimo, più difficile da coniugare nei chiari di luna economici. In questo, come abbiamo già più volte avuto modo di sottolineare, il Brescia è in vantaggio dovendo solo completare il proprio organico.

Il bersaglio grosso (con l’operazione Corrado che si «stapperà» all’inizio della settimana prossima) è la punta aggiuntiva. Vero che c’è fretta, ma a questo punto, nell’immobile contesto appena descritto, il Brescia prova ad adeguarsi e prendersi il suo tempo per non sbagliare la scelta. Dopo un iniziale indirizzo sul mercato estero, il club è tornato a essere più vigile su quello interno: sostenibilità «anagrafica» ed economica sono i principali parametri. Siamo ancora nella fase dei casting e dei sondaggi a tuttotondo aspettando di vedere chi compierà le prime mosse per capire, a cascata, quali altri movimenti si possono innescare cercando l’opportunità migliore.

E per la difesa? La chiave è Mangraviti: se uscirà (ma per ora attorno al lui non c’è movimento) si opererà di conseguenza. Ma come è detto, non è una priorità. 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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