Calcio

La scommessa del Brescia arriva dal Brasile: ecco Adryan Oliveira Tavares

Tesserato l’attaccante svincolato, da anni «pallino» di Massimo Cellino
Classe 1994, Adryan in Italia ha giocato a Cagliari
Classe 1994, Adryan in Italia ha giocato a Cagliari
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Massimo Cellino ha piazzato la sua scommessa. E il Brescia ha il suo nuovo attaccante: Adryan Oliveira Tavares, o più semplicemente Adryan, classe 1994, sarà a disposizione già da oggi di Pep Clotet.

Problema centravanti risolto? Relativamente, perché il brasiliano è una sorta di ibrido che si muove con maggior disinvoltura sulla trequarti, ma adattabile al ruolo di riferimento centrale mobile, di raccordo e non di sostanza. Un azzardo in piena regola di Cellino, nel cui cuore calcistico l’ex promessa carioca fece breccia nel lontano 2014, spingendolo a orchestrare un’offensiva che, dopo varie insistenze, convinse il Flamengo a cederlo in prestito con diritto di riscatto al suo Cagliari. Fu il grande salto in Europa per Adryan, che all’epoca si presentava con la scomoda etichetta di «nuovo Zico» e il lustro di un Mondiale Under 20 già in bella evidenza nel palmarès.

Ma quello che si presupponeva potesse essere un trampolino di lancio divenne, col senno di poi, una piattaforma per la caduta libera del brasiliano, che in Sardegna raggranellò appena cinque presenze, prima di subire un grave infortunio al ginocchio che decretò la precoce fine della sua esperienza in rossoblù. Ma Cellino, si diceva, ha sempre avuto un debole per lui, e dopo aver trasferito i suoi uffici a Leeds lo volle con sé pure in Championship. Non andò meglio Oltremanica, e allora Adryan tentò la fortuna in Ligue 1, al Nantes, senz’ombra di dubbio la sua parentesi più felice in Europa, come testimoniano le 7 reti e i 2 assist spalmati su 30 gettoni.

Di lì in poi, però, una lenta discesa nell’oblio, dal flop del ritorno al Flamengo agli alti e bassi in Svizzera al Sion, dal quale si è svincolato lo scorso novembre e dove arrivò ai ferri corti con il presidente Christian Constantin per qualche intemperanza extra-campo, passando per il breve e anonimo passaggio in Turchia con il Kayserispor. Ora Cellino ha voluto regalargli un’altra chance. Forse l’ultima. A lui e a se stesso, che in questo ragazzo di ventinove anni ha riposto fiducia e speranze in dosi smodate, sin qui mai ripagate. Una sterzata secca rispetto a quelle che parevano essere le intenzioni iniziali.

«C’è un attaccante in Norvegia che potrebbe fare al caso nostro», aveva confidato non più tardi di due giorni fa. Il vento scandinavo soffiava nella direzione più logica, ovvero quella di una punta strutturata fisicamente. Ma dopo aver visionato il profilo in questione, Cellino ha lasciato che fosse l’istinto a orientarlo. E così Adryan, per la terza volta in carriera, proverà a ripagare la scommessa del suo grande padre putativo.

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