Calcio

La FeralpiSalò migliora ma non trova il regista chiesto da Zaffaroni

Nell’ultimo giorno di calciomercato, il club gardesano chiude con sei uscite e sei entrate. Il ds Ferretti: «Sessione difficile, abbiamo fiducia in questo gruppo»
Da sinistra Legati, Ferretti e Pasini a bordo campo prima di Parma-FeralpiSalò
Da sinistra Legati, Ferretti e Pasini a bordo campo prima di Parma-FeralpiSalò
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Sei entrate e sei uscite, ma il conto è pari solo all’apparenza. In casa FeralpiSalò la finestra invernale di mercato ha visto gli addii di Minelli, Bacchetti, Camporese, Da Cruz, Parigini e Gjyla (27 presenze e 1584 minuti complessivi) e gli arrivi di Dubickas (già in campo due volte per 111 minuti), Krastev, Manzari, Giudici (che erano in B, rispettivamente a Catanzaro, Ascoli e Lecco), di Liverani e, nell’ultimo giorno, del franco-haitiano Attys, entrambi dalla C, uno dall’Alessandria e l’altro dal Trento.

«Mercato difficilissimo, del quale sono però soddisfatto - ha detto Andrea Ferretti dopo il suono del gong -. Non abbiamo voluto fare rivoluzioni per la grande fiducia che ho in questo gruppo. Sono invece arrivati giocatori giovani, di qualità, che hanno grandi motivazioni. E con Attys e Manzari abbiamo lavorato anche in prospettiva».

Nell’ultimo giorno di mercato, la sorpresa dell’addio - temporaneo - a Gjyla, passato al Sassuolo, società con la quale la FeralpiSalò intrattiene rapporti stretti: «Il ragazzo avrà modo di mettersi in luce in un club di serie A e crescere ulteriormente».

Il bilancio

Nel concreto, però, come sta ora la rosa a disposizione di Marco Zaffaroni? Un portiere è andato via, Minelli, lo ha rilevato Liverani. In difesa sono partiti Bacchetti e Camporese ed è arrivato il solo Krastev, ma Zaffaroni ha detto di essere contento del reparto difensivo, così come di quello offensivo che ha perso il mai visto Da Cruz, il mai ambientatosi Parigini ed il giovanissimo Gjyla (i cui 13 minuti in campo a Parma rimarranno negli annali della cadetteria, primo 2006 a giocare in B) ed ha guadagnato la forza di Dubickas.

Sono infine arrivati l’esperto Giudici, che potrà essere soprattutto il cambio di Bergonzi e già conosce Zaffaroni, ed i giovani Manzari e Attys, mediani dalle caratteristiche offensive che dovranno invece convincere Zaffaroni.

Sono rimasti, infine, Sau e La Mantia, che si pensava dovessero lasciare il Garda, ma soprattutto (lo si aspettava, visto il lungo infortunio di Carraro) non è arrivato un regista esperto in grado di fare le veci di Fiordilino. Un segnale di fiducia verso i giovani, Hergheligiu in primis, che però da oggi hanno molte più responsabilità sulle spalle.  

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