Un sogno che sogni da solo è solo un sogno, ma un sogno che sogni con qualcuno è realtà. Ed Eugenio Corini, il sogno di condurre per mano il Brescia che ha appena ereditato dentro una missione impossibile, ha assoluta necessità di condividerlo non solo con qualcuno, ma con tutti. Arrivando a una piazza fin qui fredda tendente al gelido e rimasta pressoché insensibile anche durante i tanti «up» di stagione, ma partendo soprattutto da dentro con la necessità di ri-coinvolgere la rosa al 100%.
Come del resto si verifica a ogni cambio in panchina, le gerarchie precostituite se non si azzerano, subiscono perlomeno un forte scossone. E in gioco tornano anche gli scontenti, ovvero coloro che erano nei fatti tagliati fuori dal precedente progetto tecnico - e che vedono quindi l’occasione per farsi delle credenziali nuovi di zecca.




