Il Brescia cerca l'impresa a Parma con 2.500 tifosi al seguito

Il tifo, dodicesimo uomo in campo, per fare la differenza al Tardini, dove le rondinelle inseguono la certezza della permanenza in serie B
Erica Bariselli

Erica Bariselli

Giornalista

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BRESCIA, A PARMA PER I TRE PUNTI

Tutti a Parma. Non è un’esortazione, ma un fatto acclarato. Oggi il Brescia sarà scortato al «Tardini» dal suo dodicesimo di extralusso: oltre 2.500 tifosi. Tutti col Brescia: che oggi deve cercare l’impresa. Vera. È tutto molto semplice: i risultati di ieri - a parte il ko della Spal (comunque non poco, di fatto è una in meno...) - col Cittadella che ha saputo ribaltare il Benevento (praticamente retrocesso) e col Cosenza che nel recupero s’è preso un punto d’oro contro il Venezia la impongono. È tutto così semplice, che tutto è così inevitabilmente tutto molto complicato.

D’altronde, è il destino di chi si ritrova a inseguire: per i margini d’errore personali non c’è più tempo, né spazio e in più si deve dipendere anche dagli altri. E non è sempre festa.

La classifica

Da sest’ultimi via classifica avulsa, Bisoli e compagni sono ora quart’ultimi: serve un gran colpo di reni per riprendere il Cittadella che ha fatto prove di allungo importante, o ci vuole un ottimo riflesso anche per continuare ad andare a braccetto col Cosenza e restare a -2 dal sest’ultimo posto (che peraltro oggi anche in caso di vittoria il Brescia perderebbe a favore del Cittadella con cui c’è parità negli scontri diretti, ma svantaggio nella differenza reti). E poi quindi a diventare dirimente sarebbe la prossima giornata con i veneti contro il Südtirol e le rondinelle in casa col Pisa.

Ma tempo al tempo. Perché questo è solo il tempo di puntare l’orologio sulle 16.15 odierne e viversi 90’ e rotti in speranzosa apnea. Riassumendo, ripetendo: a Parma occorre tirare fuori dal cilindro un coniglio. Occorre per forza tirare fuori un risultato per non «auto condannarsi» realisticamente ai play out con una quota salvezza che altrettanto realisticamente è stimabile in quota 44.

Energie da incanalare

Ma è totalmente inutile ora farsi prendere dalle ansie da calcoli e tabelle: occorre ricordare che meno di una manciata di partite fa, avremmo pagato tutti qualcosa di tasca nostra pur di avere ancora tra le mani un Brescia vivo e vegeto in questo rush finale. E il Brescia, è più vivo e vegeto che mai col suo rendimento da play off nello slot delle ultime 5 partite. 

 E la sua gente l’ha capito e interiorizzato. Ed è perciò per forza da qui, e solo da qui, che dobbiamo partire. Ed è su questo che vale la pena di concentrarsi: con dentro la forza della consapevolezza. Tutti a Parma: a giocarsi l’ennesima partita della vita in una coda di campionato che per il Brescia, per tipologia di impegni, è più velenosa che per tutte le altre in corsa.

Parma in altalena

Di fronte, i Pecchia’s, vale a dire una squadra, il Parma, dall’andamento altalenante. Capace di grosse prove di forza (vedi come è stato rovesciato il Cagliari due settimane fa), come di zoppicate impreviste e imprevedibili (vedi la doppia rimonta subita una settimana fa dal Benevento). Potenziale assoluto, continuità meno che mettono i ducali dentro i play off, ma soprattutto a caccia del miglior piazzamento possibile per disputarli: verosimilmente da quinti. E in una stagione che è comunque già di delusione, il Parma non può concedere sconti.

«Il Brescia è una squadra piena di energia che certo non verrà a mettere il pullman davanti alla porta contro di noi che dovremo stare pure attenti alle loro palle inattive. Loro hanno idee e sono propositivi ed entrambe le squadre dunque penseranno solo a vincere» ha detto in conferenza Fabio Pecchia. Al timone di una squadra in serie aperta da 5 partite consecutive nelle quali ci ha messo 3 vittorie.

La sola certezza alla vigilia di una partita che avrà una gran cornice anche perché il «Tardini» festeggerà gli eroi di Coppa delle Coppe di 30 anni fa, è che nulla avrà a che vedere con gara-1 che si giocò in un gelido lunedì notte accompagnato da quella nebbia che era la metafora perfetta per descrivere quel Brescia. Questo Brescia a differenza di quello di allora ci crede, questo allenatore a differenza di quello di allora ci crede. Questo Brescia gioca in 12. Tutti a Parma.

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