C’è un gran viavai alla camera ardente allestita alla Poliambulanza per Evaristo Beccalossi. Ex compagni, grandi personaggi del mondo del calcio. Tra questi anche Giuseppe Marotta, presidente dell’Inter, dove «Becca» ha giocato per sei anni, dal 1978 al 1984.
«È stato fonte d’ispirazione per tanti giovani calciatori, e non solo – ha sottolineato il dirigente –. Ha vissuto il suo splendore in un calcio romantico, è stato artefice di giocate sublimi che hanno emozionato tutti, tifosi e avversari. Il suo dev’essere un ricordo positivo. Nelle società in cui è stato si è sempre comportato bene, è un esempio da seguire».
Il paragone

Spazio anche ai ricordi, a partire da «un lontano Brescia-Varese 3-3. Era un talento bello da vedere, entusiasmava chiunque assistesse dal vivo alle sue giocate. La Scala del calcio, San Siro, si trasformava in quella vera. Aveva grandissima qualità, sembrava pattinasse sul campo. Il giocatore che gli può somigliare? Nico Paz».


