La palla a centro area, la girata di controbalzo, il gol sognato da bambino insieme al papà, ai fratelli, a tutta la famiglia. Sabato 11 ottobre 2025 è data che resterà nella storia di Pio Esposito, legatissimo alle sue origini di Catellammare di Stabia come a Brescia, trampolino di lancio per il calcio che conta e ormai «base» degli Esposito. L’esultanza mostrando i muscoli è il segno della forza di questo ragazzo classe 2005, attaccante a cui manca davvero nulla.
L’Inter in estate stava pensando di farlo crescere altrove, poi l’arrivo di Chivu in panchina, che già lo conosceva dalle giovanili, ha cambiato le prospettive. Galeotto poi è stato il Mondiale per club, quello in cui ha segnato guadagnandosi la possibilità di giocarsela con gli altri. In un parco attaccanti ricco, ma nel quale Esposito si è già fatto spazio. Prima l’esordio in serie A, poi la prima rete nel massimo campionato. E ora l’ingresso nella Nazionale maggiore anche grazie all’infortunio di Kean, con tanto di prima gioia. Un 2025 pazzesco per lui.




