Calcio

Pio Esposito, primo gol in Nazionale. E per Spalletti «ricorda Vieri»

L’attaccante azzurro, bresciano d’adozione, ha trovato ieri in Estonia la prima rete con l’Italia dei grandi. Gattuso lo coccola: «Sono certo che resterà con i piedi per terra»
Esposito esulta mostrando i muscoli a Tallinn - Foto Epa/Toms Kalnins © www.giornaledibrescia.it
Esposito esulta mostrando i muscoli a Tallinn - Foto Epa/Toms Kalnins © www.giornaledibrescia.it
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La palla a centro area, la girata di controbalzo, il gol sognato da bambino insieme al papà, ai fratelli, a tutta la famiglia. Sabato 11 ottobre 2025 è data che resterà nella storia di Pio Esposito, legatissimo alle sue origini di Catellammare di Stabia come a Brescia, trampolino di lancio per il calcio che conta e ormai «base» degli Esposito. L’esultanza mostrando i muscoli è il segno della forza di questo ragazzo classe 2005, attaccante a cui manca davvero nulla.

L’Inter in estate stava pensando di farlo crescere altrove, poi l’arrivo di Chivu in panchina, che già lo conosceva dalle giovanili, ha cambiato le prospettive. Galeotto poi è stato il Mondiale per club, quello in cui ha segnato guadagnandosi la possibilità di giocarsela con gli altri. In un parco attaccanti ricco, ma nel quale Esposito si è già fatto spazio. Prima l’esordio in serie A, poi la prima rete nel massimo campionato. E ora l’ingresso nella Nazionale maggiore anche grazie all’infortunio di Kean, con tanto di prima gioia. Un 2025 pazzesco per lui.

I numeri

Vent’anni, tre mesi e quindici giorni. La fotografia «anagrafica» di Pio Esposito dice questo se si guarda al gol di ieri all’Estonia. Nella classifica dei più giovani marcatori azzurri di sempre, l’attaccante ha fatto meglio di giocatori come Bulgarelli, Dino Baggio, De Rossi, Del Piero. Una soddisfazione nella soddisfazione di chi, colpi a parte, pare sempre di più un predestinato.

«Entrare all'improvviso non è mai facile, sono molto contento di com’è andata e sono emozionato per il primo gol con la maglia più importante per ogni italiano – ha detto al termine del match –. La gente sta parlando tanto di me in questo periodo: c’è chi mi esalta e chi mi scredita, cerco di non guardare e di non ascoltare nulla e di mantenere un equilibrio. Come squadra dobbiamo andare per la nostra strada, fare il meglio possibile, perché così si può ottenere la qualificazione e raggiungere l'obiettivo».

Gli attestati

Di lui però c’è anche chi parla molto bene e tra questi il ct Gennaro Gattuso, che a Tallin ha avuto bellissime parole per l’attaccante. «Pio ha qualità incredibili, sbaglia pochissimo, fa le giocate e ti dà quantità. È un ragazzo che non perderà la testa su questo posso scommetterci: ha disciplina, rispetto ed educazione. Sono sicuro che adesso resterà coi piedi per terra, lui sa che solo col lavoro può migliorare ulteriormente».

Esposito ingaggia un duello con l'estone Karol Mets - Foto Epa/Toms Kalnins © www.giornaledibrescia.it
Esposito ingaggia un duello con l'estone Karol Mets - Foto Epa/Toms Kalnins © www.giornaledibrescia.it

E dell’attaccante ha parlato anche l’ex ct della Nazionale Luciano Spalletti al Festival dello Sport organizzato a Trento dalla Gazzetta dello Sport. «Secondo me ci sono venti-venticinque giocatori su cui si può costruire una grande Nazionale. Donnarumma, Bastoni, Barella e Tonali sono dei top. Poi ora c’è Pio Esposito che è veramente impressionante. Ti dà la convinzione che prima o poi avremo un padrone dell’area di rigore, sabato sera ha fatto un gol pazzesco per coordinazione e per come ha tirato la palla. Forse assomiglia a Bobo Vieri, l’anno scorso l’ho seguito più volte con lo Spezia ed è veramente forte».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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