La Spagna è campione del mondo: battuta 1-0 l’Argentina di Messi

Dominio assoluto della Roja a New York: l’Albiceleste, rimasta in dieci poco prima dei supplementari, regge fino al 106’. Decide il gol di Ferrán Torres
Luca Chiarini

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Mondiali, gli scatti di Spagna-Argentina
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Mondiali, gli scatti di Spagna-Argentina

L’ultimo ballo di Messi annega nelle lacrime, stavolta amare, di tutti gli argentini. La Spagna è campione del mondo, per la seconda volta nella sua storia. A New York decide il gol di Ferrán Torres nei tempi supplementari, dopo quasi due ore di dominio della squadra di Luis de la Fuente.

L’Albiceleste, stoica e commovente in questo Mondiale, si arrende a una Nazionale semplicemente più forte, in una finale in cui non è mai riuscita a tirare in porta.

Dominio spagnolo, espulso Enzo Fernandez

Il dato che meglio racchiude l’andamento di sfida è lo zero alla voce «gol attesi» nei primi 90’ dell’Argentina. Che mostra la solita resilienza, grande compattezza, ma paga le energie spese in questo Mondiale con un motore ingolfato in transizione. La Spagna domina in lungo e in largo, ma non capitalizza: Lamine Yamal, stella della Roja, ha una grande occasione in avvio: triangolazione con un compagno e conclusione troppo morbida a pochi metri dal Dibu Martínez.

L’Albiceleste resta in dieci a ridosso dei tempi supplementari (93’). Enzo Fernández, già ammonito, paga un eccesso di irruenza travolgendo a centrocampo Cubarsí. L’arbitro Vincic è posizionato bene e gli mostra il secondo giallo. Decisione corretta. Nel recupero della ripresa Yamal avrebbe la palla per deciderla: punizione affilata dai venticinque metri, Martínez vola e tiene tutto in equilibrio.

La decide Ferrán

Il portiere argentino si supera anche nel primo tempo supplementare, con un prodigio su un colpo di testa ravvicinato di Nico Williams (subentrato). Duello che si rinnova di lì a poco: il Dibu respinge corto una palla vagante, l’esterno del Bilbao trova il gol sulla ribattuta. Vincic però non convalida, perché vede un fallo precedente di Merino su Otamendi. Tanti dubbi, la Spagna protesta, ma il Var avalla.

La pressione della Roja è asfittica, l’Argentina si piega fino a spezzarsi. Il gol decisivo lo segna Ferrán Torres, a inizio secondo tempo supplementare (106’). Cross panoramico di Pedro Porro, Nico scivola alle spalle di Molina, troppo distratto, e serve di testa il nuovo attaccante del Psg. Che fa partire un sinistro letale, imprendibile per Martínez. Vano l’assalto finale di Messi e compagni (privo dell’apporto dell’interista Lautaro, rimasto in panchina per tutta la sfida). A New York fa festa la Spagna.

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