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FeralpiSalò, Pasini: «Butic? Ha sbagliato l’arbitro»

Enrico Passerini
Il presidente del club durante «Parole di calcio» torna sugli insulti razzisti rivolti al giocatore gardesano
Giuseppe Pasini, presidente della FeralpiSalò - Foto New Reporter Comincini © www.giornaledibrescia.it
Giuseppe Pasini, presidente della FeralpiSalò - Foto New Reporter Comincini © www.giornaledibrescia.it
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«È accaduto un fatto grave, ma al di là di questo bisogna sottolineare che chi ha sbagliato di più, sabato, è stato il direttore di gara, Massimi». Questo il commento del presidente della FeralpiSalò Giuseppe Pasini, intervenuto telefonicamente ieri sera durante la trasmissione di Teletutto «Parole di calcio», per dire la sua sul match contro gli emiliani e sul caso Butic.

Riavvolgiamo il nastro e torniamo a sabato: è il 48’ del primo tempo. L’attaccante croato in forza ai verdeblu, già ammonito, appare molto scosso e continua a litigare con un paio di avversari. Il direttore di gara lo richiama più volte, ma vedendo che non si tranquillizza, estrae il secondo giallo e lo espelle. A fine gara poi capitan Balestrero svelerà il motivo: Butic è stato oggetto di insulti a stampo razziale da parte di alcuni giocatori granata: «Non si può sorvolare su questa vicenda, a maggior ragione se gli insulti arrivano da colleghi. Sicuramente il nostro giocatore ha avuto una reazione sopra le righe, ma bisogna anche capire lo stato emotivo del ragazzo in quel momento. Io a fine del primo tempo sono sceso nello spogliatoio: una cosa che di solito non faccio mai, ma la situazione era molto particolare. Ho visto con i miei occhi Butic che piangeva, molto scosso per ciò che era appena accaduto e deluso per aver messo in difficoltà i propri compagni».

Secondo Pasini non ci sono dubbi: la partita non è stata gestita nella miglior maniera possibile: «Chi ha sbagliato è stato l’arbitro. Sorvoliamo sull’espulsione di Fiordilino, che non ci stava, ma dove in realtà è mancato l’intervento del Var. Concentriamoci invece su Butic: è stato ammonito due volte nel giro di tre minuti, consapevole di lasciare una squadra in nove uomini. Gli arbitri non possono ragionare solo ed esclusivamente con i cartellini. Bisogna comunicare con i giocatori, spiegare ciò che accade, confrontarsi, non solo sanzionare. Questi sono gli arbitri che vogliamo. Al di là di quella frase spiacevole, dunque, la partita è andata male per colpa del direttore di gara, che ha gestito male i novanta minuti. Non è stato all’altezza della partita. C’è grande rammarico: è vero che abbiamo acciuffato un punto in extremis, dimostrando grande carattere, ma in undici contro undici forse il match sarebbe andato in maniera diversa».

Nelle ultime giornate la squadra è stata protagonista di una grande rimonta: «Sono felice perché c’è stato un cambio di rotta - chiude Pasini -; è maturata la consapevolezza di potersela giocare con tutti, anche perché la FeralpiSalò è diventata una vera squadra. All'inizio abbiamo sicuramente pagato il salto di categoria. Dobbiamo ringraziare l'allenatore, Marco Zaffaroni, perché grazie a lui abbiamo fatto il salto di qualità. Ha dato un’identità a questo gruppo e ha avuto il colpo di genio di spostare alcuni giocatori, tra cui Balestrero, che è stato posizionato in difesa».

Per rimanere in B, i gardesani devono però proseguire con questa marcia, risalendo la classifica: «Non abbiamo ancora fatto nulla. Dobbiamo mantenere i piedi per terra e affrontare a testa alta tutte le prossime partite, a cominciare da quella con il Palermo. Un passettino alla volta possiamo raggiungere la salvezza, perché è nelle nostre corde».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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