FeralpiSalò-Brescia: le pagelle delle rondinelle

Straordinario Bisoli, indiavolato… sempre di più. Bianchi è generoso, Jallow in difficoltà
Erica Bariselli

Erica Bariselli

Giornalista

Il saluto della squadra ai tifosi dopo il fischio finale - Foto New Reporter Comincini © www.giornaledibrescia.it
Il saluto della squadra ai tifosi dopo il fischio finale - Foto New Reporter Comincini © www.giornaledibrescia.it

Termina in parità (2-2) il derby del Garilli tra FeralpiSalò e Brescia. Di seguito le pagelle delle rondinelle.

7 - Luca Lezzerini

Fa quel che può - una buona uscita - nell’azione del pari gardesano: il fatto che la palla finisca sul piede di Dubickas, non è certo il peccato originale che porta all’1-1, bensì sfortuna. Impeccabile il doppio intervento ravvicinato su La Mantia e Balestrero, niente può sulla zuccata del 2-1 di La Mantia, bestia nera. Nel finalone, Compagnon lo grazia, letteralmente.

6.5 - Andrea Cistana

Nelle uscite con difesa a tre, ormai Maran lo pensa e lo vede «braccetto». Sfiora il 2-2 con un’incursione su corner, poi lo propizia nei panni di torre per Bisoli. Se anche è protagonista di episodi felici, non manca qualche «ballata».

6.5 - Andrea Papetti

Pesantuccia da raccogliere in questo momento l’eredità di Adorni. Lui raccoglie la sfida e impreziosisce il suo pomeriggio con il tocchetto, quasi invisibile (infatti se ne accorgono solo i compilatori di statistiche ufficiali della Lega B), che vale il 2-2. Ma tant’è… Gol o non gol, comunque soprattutto protagonista di una decisiva deviazione su Fiordilino. Pomeriggio difficile, ma non sbraca.

5.5 - Massimiliano Mangraviti

Ripescato dopo la prestazione «ombrosa» di Venezia seguita a un periodo di naftalina, si presenta con un tocco di pennello per il vantaggio di Bisoli in un avvio di gara che lo vede insidioso con i suoi inserimenti da sinistra. Ma è tutto un attimo: più che altro tutto vanificato da come si fa mangiare in testa da La Mantia sul ribaltone gardesano: come all’andata… Dal 27’ st Matthieu Huard (6) Col suo ingresso il Brescia passa a quattro dietro e lui si presente con un bel cross per Van de Looi.

6 - Lorenzo Dickmann

Costante. Anche se i pericoli di marca salodiana lo costringono sul chi va là. Quindi non può o non riesce a liberare la spinta offensiva.

8.5 - Dimitri Bisoli

Indiavolato: sempre di più! Chi se non lui avrebbe potuto togliere le castagne dal fuoco del Brescia? Lui che il gol ai vicini di casa se lo sognava e lo covava dalla partita d’andata quando aveva mancato il colpo del 2-1, ne ha inventato uno e… mezzo: un tuffo di testa e un tocco sottoporta che tuttavia le statistiche ufficiali attribuiscono a Papetti (mah..). Resta il fatto che è senza dubbio l’mvp dei suoi perché il gol, o i gol, o il gol… e mezzo sono stati solo in di più di una grande gara in entrambe le fasi.

5.5 - Fabrizio Paghera

Torna titolare dopo i giorni del lutto e trova quasi subito un giallo mentre invece fatica a trovare il giusto contatto con la partita. A inizio ripresa, un paio di sciocchezze, rischiano di mandare Fiordilino a fare il 3-2 e un attimo dopo viene graziato dal secondo giallo. Maran decide allora che può bastare così. Dal 10’ st Tom Van de Looi (6) Che dà un buon spessore e che nel finale prova a mettersi in proprio chiamando Pizzignacco all’intervento.

5.5 - Massimo Bertagnoli

Mette i brividi con un retropassaggio sanguinoso che sarebbe potuto costare il 3-2. E in generale, va così così. Senza sale. Dal 1’ st Michele Besaggio (6.5) Di fisico e con dinamismo: più irruenza che finezze, ma era quel che ci voleva. Ci prova anche con una conclusione al volo.

5.5 - Alexander Jallow

Si conferma in un periodo di discreta difficoltà. Come previsto, Felici gli dà parecchio filo da torcere. Non riesce a spingere e fatica dietro.

6.5 - Nicolas Galazzi

Il mistero del perché sull’1-1, da due passi scelga di provare un assist di testa per nessuno anziché provare a calciare in porta, sarebbe da indagare. Si riscatta nel finale di un primo tempo comunque per lui vivace quando diventa on fire e diventa un fattore nell’accendere la scintilla dell’orgoglio del Brescia che trova il 2-2. Nella ripresa esce progressivamente dalla partita calando di netto. Dal 27’ st Birkir Bjarnason (6) Porta razionalità ed entra in qualche azione potenzialmente interessante.

6 - Flavio Bianchi

Un palo colpito in chiusura di primo tempo è la traccia più concreta che lascia in una giornata in cui gli tocca il consueto compito di ingaggiare improbabili battaglie come fosse la prima punta che non è. E sempre come di consueto, apprezzabile lo sforzo. Sufficienza piena. Dal 3’ st Matteo Ferro (sv).

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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