Calcio

Caro Lumezzane ti scrivo: così Troise ringrazia e carica i rossoblù

Alberto Rossini
Lettera aperta del tecnico, grato per ciò che vive e in vista del post season: «Il nostro lavoro non è ancora finito»
Troise è giustamente molto fiero della sua annata a Lumezzane
Troise è giustamente molto fiero della sua annata a Lumezzane
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C’è un momento preciso in cui una sorpresa diventa una certezza e per il Lumezzane la trasformazione è arrivata al triplice fischio del Rigamonti-Ceppi, dopo il 2-2 sul campo del Lecco. Il punto guadagnato ha permesso ai valgobbini non solo di blindare la disputa dei play off, ma ha anche riscritto tantissimi record dell’annata rossoblù.

Numeri di un percorso straordinario che il tecnico Emanuele Troise ha voluto celebrare con una lettera a cuore aperto dedicata al mondo Lumezzane, certificando l’importanza di ogni singolo tassello di un puzzle perfetto. «Abbiamo festeggiato poco sul campo, complici tensione e stanchezza, un risultato straordinario. A distanza di un giorno affiorano pensieri e momenti vissuti in questi otto mesi rossoblù. La frase che mi è rimasta impressa è quella di un membro dello staff, che al mio arrivo a Castenedolo il 16 settembre scorso mi ha spiegato che una situazione del genere non si era mai verificata e che l’ultima vittoria risaliva addirittura a otto mesi prima».

Il percorso ancora da completare

Una bella scena di festa sul campo del Lumezzane
Una bella scena di festa sul campo del Lumezzane

In questo contesto non possono mancare i ringraziamenti. «Penso all’area medica, a quella logistica, al team manager Franchi e al responsabile comunicazione Brunetti, ma anche allo staff tecnico che già c’era prima del mio arrivo – Squassoni e Pomini – che ha saputo trovare un percorso comune al vice allenatore Di Cecco. Grazie anche al presidente Caracciolo, al dt Mantovani e anche al ds Pesce che ha sempre sottolineato quanto fosse necessario proteggere il gruppo squadra. E infine grazie anche ai calciatori, nessuno escluso, che hanno reso realtà l’augurio di Paghera in sede di presentazione, quando ha ricordato che spesso le grandi favole nascono da inizi difficili. La nostra favola già è da ricordare, ma all’orizzonte abbiamo nuovi obiettivi da raggiungere, come impone la nostra mentalità vincente e il lavoro non è finito». Parole di una storia d’amore, quella tra Lumezzane e il suo comandante Troise, che promette di scrivere altri capitoli straordinari.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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