Cristiana Girelli: «Vorrei affrontare Brescia o Lume in serie A»

Il regalo per i 35 anni, che compie oggi, Cristiana Girelli se l’è fatto venerdì scorso. Prima un rigore, poi uno «scavetto» contro il Milan per un 2-0 che ha regalato la vittoria dello scudetto alla Juventus con tre giornate di anticipo.
Sesto tricolore in casa bianconera, con la bresciana non solo capitano ma ormai pilastro della squadra, assoluta protagonista di una stagione dominata dall’inizio alla fine: per lei anche 19 gol, bottino che può ancora rimpinguare. «È il mio decimo tricolore, quindi faccio cifra tonda - sorride Girelli -. L’emozione però è sempre forte soprattutto per me, che amo vincere anche nelle partitelle in allenamento. Una gioia profonda, sentita, dopo due anni difficili. Sono orgogliosa di quanto ha fatto la squadra anche perché non eravamo le favorite, ma già dalle prime uscite avevo sensazioni diverse dal solito, ho percepito nel gruppo qualcosa di magico, che mancava da tempo».

Il momento chiave secondo Girelli è «spalmato» lungo un po’ tutta la stagione. «Siamo in testa dalla prima giornata e non è facile. Un passaggio è stata la vittoria allo Stadium contro la Roma, ma anche il successo sull’Inter perché venivamo da un ko pesante sempre contro la Roma, al termine di un match in cui gli "olè" dei tifosi giallorossi e i cori a fine gara rischiavano di lasciare il segno dentro di noi. Invece si sono trasformati in stimolo per battere l’Inter e mantenere il distacco sulle avversarie. L’unione e la forza sono state fondamentali per arrivare al traguardo. Finalmente la Juventus ha ritrovato la sua vera identità».
Dentro se stessa
In tutto ciò però la vittoria nella vittoria di Girelli è l’essere stata protagonista di una stagione fin qui di altissimo livello. L’ennesima. «Sono contenta, tanto, al di là dei numeri che per un attaccante contano sempre. Sto bene fisicamente e ringrazio lo staff che ha adottato nuovi metodi di allenamento».
Tanti i messaggi arrivati per complimentarsi, «ma uno che mi ha fatto molto piacere è stato quello di Alex Del Piero, che a inizio stagione mi aveva anche fatto l’in bocca al lupo: lo avevo preso come segnale positivo. E poi c’è una dedica speciale: questo scudetto è tutto per la mia mamma che sta passando un momento non facile».
Presente e futuro
Girelli, come accade ai campioni, festeggia sì i successi, ma nella sua testa ci sono già nuovi traguardi. «Il pensiero è alla Coppa Italia perché credo si possa conquistare anche quella. Non vedo l’ora poi di giocare l’ultima gara di campionato all’Allianz con l’Inter il 10 maggio quando festeggeremo lo scudetto e spero di vedere anche tanti amici e tifosi da Brescia». Questo a breve termine, poi c’è anche il pensiero a lungo termine. «Ho rinnovato il contratto con la Juventus, sto bene qui. Il bianconero è casa mia, vestire questi colori è un piacere e un orgoglio, sono contenta».
Parallelamente all’essere protagonista in campo, c’è una Cristiana Girelli protagonista... fuori, come volto di Prime Video per la Champions League. «Un’avventura divertente che mi piace molto. Era tutto nuovo, un’incognita, puntare su di me poteva essere un azzardo, ma sta andando davvero bene. Sono contenta del fatto che venga dato spazio ad una donna, perché quando c’è la competenza non esiste il genere. Spero che questa mia presenza continui nel futuro perché mi piace parlare di calcio e farlo anche da bordocampo in palcoscenici speciali».
Dalla Champions alla serie B, con due squadre bresciane protagoniste di un’ottima stagione. «Le seguo, sono davvero contenta perché so quanto sia difficile il campionato cadetto. Ma stanno venendo fuori il valore del nostro bacino e la voglia di investire nelle categorie minori come nel giovanile. Sono orgogliosa. Il mio cuore è ovviamente biancazzurro Brescia, ma sono felice per il Lumezzane e per Nicoletta Mazza, amica ancor prima che allenatrice la quale sta facendo un grandissimo lavoro. Il sogno? Giocare in serie A contro una delle due».
(ha collaborato Giuliano Maggini)
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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