Cremonese-Brescia: le pagelle delle rondinelle

Crolla l'imbattibilità nel 2024 del Brescia, sconfitto allo Zini dalla Cremonese: a decidere la sfida è stata la rete siglata alla mezz'ora dall'argentino Abrego. La squadra di Maran scivola così all'ottavo posto in classifica, e scende (almeno per il momento) dal treno play off. Di seguito le pagelle delle rondinelle.
6 - Lorenzo Andrenacci
Con un guizzo felino sul finale evita il 2-0 ed è buona cosa. Piuttosto, resta immobile sul gol: è plausibile tuttavia pensare che avesse la visuale coperta, con colpe a monte in tutta la catena difensiva
6 - Andrea Papetti
Tra i tanti compiti ingrati di giornata, a lui tocca - sulla carta - quello più ingrato tra tutti: tenere a bada Coda. E tutto sommato, ci riesce. Ogni tanto in affanno va, ma accade anche per andare in aiuto del ben più in difficoltà Dickmann. È nella dinamica del gol partita, ma non ha colpe particolari. Dal 22’ st Mohamed Fares (5.5) Niente, ma proprio niente di che.
6 - Davide Adorni
È il primo che paga l’assenza di Cistana. Comandare la difesa, non è il suo. Però si arrabatta e, tra una difficoltà e un’altra, riesce comunque a mantenere un livello costante.
5 - Massimiliano Mangraviti
Lascia ancora una volta tracce sul luogo del delitto (il gol di Abrego) e pertanto viene smascherato nella sua responsabilità diretta nll’azione che ha deciso la partita. In pericolosa fase di regressione.
5.5 - Lorenzo Dickmann
Ha sofferto di «zanimacchite»: l’esterno nel primo tempo gli ha fatto vedere le stelle e pure la luna. La cosa più bella della partita una palla molto buona per Bianchi.
5.5 - Dimitri Bisoli
È tra le prime vittime degli infernali ingranaggi di gioco azionati dalla Cremonese nel primo tempo. In difficoltà, anche perché ancora non sta benissimo, fa meglio nella difesa sulla base del ridisegno tattico nell’intervallo. Ma non è il solito capitano. Dal 33’ st Michele Besaggio (5.5) All’esordio con Maran, se voleva dimostrare qualcosa, non gli è riuscito.
6 - Tom Van de Looi
Vigore e temperamento, non si sottrae a nessun duello, specie nella difesa quando la squadra trova più equilibrio. Dal 43’ st Mattia Ferro (sv)
5.5 - Massimo Bertagnoli
In teoria chiave tattica di giornata, in pratica molta più volontà che concretezza. Nel primo tempo viene sfinito da una sacco di corsa a vuoto che lo porta a perdere lucidità. Poi si riprende e trova un filo, ma che fatica a seguire commettendo molti errori.
4.5 - Nicolas Galazzi
Sbaglia decisamente partita. E lo fa attraverso una prova contraddistinta da una «non cattiveria». Dal 1’ st Flavio Bianchi (6.5, il migliore) Entra per andare a dar manforte a Moncini. Ci riesce portando un po’ di «veleno» e freschezza insieme a imprevedibilità.
6 - Birkir Bjarnason
Il Vichingo è doubleface: evanescente e fuori partita nel primo tempo, efficace nella ripresa che comincia nel suo segno con tre palloni rubacchiati qua e là con i quali fa ripartire altrettante volte il Brescia. Dal 22’ st Giacomo Olzer (5) Brutto approccio e non si riesce mai a capire se sia carne oppure pesce. Occasione sciupata.
5 - Gabriele Moncini
Lotta e le prende, le prende e lotta però il duello con i tre guardiani del faro grigiorosso è impari. Sicché fatica a tenere su la squadra.
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