Il Brescia è nel caos. Un caos calmo, perché circondato dal solito silenzio: proprio per questo però risulta assordante. Mentre la squadra vede all’orizzonte la delicatissima sfida salvezza con il Südtirol, in sede si è verificata la rottura tra Massimo Cellino e Luigi Micheli, l’uomo che da quasi 5 anni era il braccio destro amministrativo e gestionale dell’imprenditore sardo.
Micheli ha rassegnato le proprie dimissioni da membro del Cda e nei prossimi giorni è intenzionato a rassegnare anche quelle da dipendente, nello specifico dal ruolo di direttore generale. I rapporti, raccontano ora i retroscena, erano tesi da tempo, ma tra alti e bassi le parti avevano sempre trovato un modo per continuare insieme. Qualcosa però è sensibilmente cambiato nelle ultime settimane fino al precipitare degli eventi. Sono cresciute, fino a diventare insanabili, le tensioni nelle discussioni circa il modo di gestire il club. E Micheli ha così deciso di sfilarsi.




