Affare fatto: la «V» e il marchio storico del Brescia tornano a casa. «Ed è una vittoria». L’Union Brescia è stata l’unica partecipante all’asta per l’aggiudicazione dei simboli di riferimento biancazzurri, «e la considero una vittoria» ha commentato appunto Giuseppe Pasini al termine della procedura di assegnazione.
Prossimi passaggi

Ora occorre attendere 48 ore, verificare che non ci siano rilanci rispetto ai 50.000 euro offerti dall’Union per usufruire del comodato d’uso di tre anni. Se rilanci non ce ne saranno, si andrà davanti a un notaio per la registrazione dell’operazione. «Sono contento, lo avevo promesso ai tifosi e a me le promesse piace mantenerle» ha detto ancora Pasini.
«Ora però dobbiamo salire di categoria – ha aggiunto il presidente – e stiamo dando impulso anche al mercato. Mallamo torna con noi, stiamo aspettando Casasola e per Rizzo Pinna ci siamo anche noi sebbene il giocatore piaccia in B. Le minacce di Cellino di azioni legali? Non è affare nostro, noi ci siamo attenuti a una procedura che era stata prescritta».




