In un oceano di incertezze, in un ambiente che abbiamo già avuto modo di definire a pezzi e che non si capisce da chi e come possa essere ricostruito se prima di tutto dall’interno quella che viene riflessa sull’esterno è il contrario - e fedele specchio dello stato d’animo al ribasso di Massimo Cellino - dell’immagine di una ferrea unità d’intenti, l’unica cosa sicura è che Alfredo Aglietti è chiamato a tutto il sangue freddo di cui è capace per riuscire a tenere sotto controllo - e in qualche modo a «ri-seminare» - il perimetro del campo.
A prescindere da come evolverà il mercato, da se e come evolverà la questione societaria, i giorni della sosta che poi porteranno all’appuntamento del 15 gennaio in casa del Südtirol, sono assolutamente preziosi e rappresentano un’occasione da cercare di sfruttare al meglio.




