Calcio

Brescia squadra regina di continuità, ma ora serve il colpo d’ala

Il Pisa nuova capolista manda un segnale forte in un torneo con 6 squadre raccolte in soli 5 punti
Pippo Inzaghi - Foto New Reporter © www.giornaledibrescia.it
Pippo Inzaghi - Foto New Reporter © www.giornaledibrescia.it
AA

Un campionato inafferrabile, difficile persino da definire perché la sensazione è che nemmeno il termine equilibrato sia più sufficiente. Tanto per cambiare c’è una nuova capolista: il Pisa. Che ieri ha mandato il segnale dei segnali: gli uomini di d’Angelo, che hanno solo il nono attacco della categoria, ne hanno fatti addirittura tre nello scontro diretto contro quella che era la squadra del momento, la Cremonese. Che si è sciolta come neve al sole. La certezza è che non ci sono certezze se non che esiste e resiste un gruppone di sei squadre racchiuse in un pugnetto di 5 punti con l’attuale sesta, il Benevento, che ha anche una partita da recuperare. Tutto questo quando sta per scoccare l’ora della trentesima.

Seri B mai così equilibrata

Una serie B così, davvero non si era mai vista e non è un modo di dire: basta andare a spulciare gli annali. Ed è sufficiente, per avere un’idea della straordinarietà della situazione attuale, tornare alla stagione passata. L’anno scorso a questo stesso punto, c’era l’Empoli a comandare con 56 punti (uno in più del Pisa di ora) con il Monza secondo a 50 e via via per arrivare al Cittadella sesto con 45 punti: un forbice di 11 lunghezze. Oggi, siamo invece a parlare di una promozione diretta in serie A destinata a passare per la cruna di un ago. E a decidersi su episodi, dettagli, particolari. E scontri diretti. Con solo la Cremonese ad aver terminato il suo ciclo di incroci al vertice. Ne devono invece giocare uno il Lecce (col Pisa), due il Monza (con Brescia e Benvento) e, a salire, sono tre a testa per Brescia, Pisa e Benevento che si devono tutte ancora incrociare tra di loro in una triangolazione che si annuncia da mal di testa.

Giocatori del Brescia ospiti della Germani
Giocatori del Brescia ospiti della Germani

L'obiettivo 

Focus naturalmente sulla squadra di Inzaghi. Che pensa a come affilare le proprie armi. Perché vanno affilate adesso, sì. È vero: sono tante nove partite e sono appunto ancora tanti gli incroci clou. Ma il Brescia insegue. È quarto e potenzialmente quinto visto che il Benevento deve recuperare la partita con il Cosenza. Anche da questo si capisce il valore del rendez vous di domani tardi pomeriggio a Mompiano. A una squadra, quella delle rondinelle, campionessa di continuità con i suoi 12 risultati utili (5 vittorie e 7 pareggi) nelle ultime 13 partite, adesso però serve un autentico colpo d’ala che non si può più tardare a trovare perché il margine d’errore è ormai ridotto all’osso per poter restare in corsa per i primi due posti. Benevento, Pordenone e Vicenza: il futuro è con ottima probabilità scritto in questo tris e una grossissima fetta delle chances di salto in alto passano dall’incrocio di Inzaghi con il suo passato.

Il pari di Lecce è stato  accolto bene
Il pari di Lecce è stato accolto bene

Sensazioni positive

Il pareggio con il Lecce ha lasciato un buon sapore. Come spesso è accaduto in stagione è rimasto anche quel pizzico di retrogusto relativo al timore di provare a pigiare maggiormente sull’acceleratore, ma francamente in questo caso era troppo alta la posta in palio, perché perdere stavolta sarebbe stato quasi letale. Casomai, emergono i rimpianti per altre occasioni in cui è mancata la capacità di osare di più tra - in ordine sparso - Como, Cosenza, Ternana, Cittadella...Questi sono i punti persi che costringono ora il Brescia a muoversi con l’obbligo di doversi inventare più spregiudicato: l’unico calcolo che va fatto è che non valgono più i calcoli.

Icona Newsletter

@Sport

Calcio, basket, pallavolo, rugby, pallanuoto e tanto altro... Storie di sport, di sfide, di tifo. Biancoblù e non solo.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato