Sarebbe potuto accadere di tutto. Pertanto è andata nella maniera più ovvia: nessuno ha perso perché nessuno si poteva permettere di farlo, al culmine di un campionato in cui per ora nessuno ha saputo e potuto piazzare l’accelerata. Alla fine mister Baroni ha detto che «avremmo potuto vincere» mentre Pippo Inzaghi ha detto che «avremmo potuto vincere» e nessuno dei due ha raccontato bugìe.
Semplicemente perché il pareggio - 1-1 in rimonta come a Mompiano, anche se stavolta tutto s’è consumato nel primo tempo - è stato il giusto prodotto di una partita equilibrata e molto pratica nella quale spazio per i fronzoli non ce n’è stato e nella quale, a turno, entrambe le squadre hanno palesato paura di non superare lo scoglio: il tutto è stato molto chiaro in particolare nella ripresa in cui la prudenza ha regnato sovrana e si è giocato soprattutto ad abbaiare senza mordere. Anche se poi da una parte e dall’altra ci sono state le occasioni per chiuderla. Al 90’ per il Lecce con Strefezza, al 91’ per il Brescia con Proia.




