È sull’asse Brescia-Ferrara che s’annidano i sentimenti e tutti i frammenti di ricordi dell’avventura italiana di Pep Clotet. No, la sfida con la Spal (ospite al Rigamonti questa domenica alle ore 15) non può essere uguale a tutte le altre. Non per un passionale - a dispetto dell’imperscrutabile facciata che puntualmente esibisce in pubblico - come il catalano, che quei sei mesi in Emilia (dal giugno del 2021 allo scorso gennaio) li ha vissuti con intensità viva e vibrante, nutrendosi avidamente di tutte le emozioni che hanno scandito la sua parentesi da tecnico spallino, al punto da farsi consumare dalle medesime.
Sullo sfondo di quell’esperienza, allora come oggi, il turbolento rapporto con il proprietario Tacopina, lentamente sgretolatosi fino alla completa rottura nel bel mezzo della sosta invernale per dissapori legati alla progettualità e alle strategie da adottare sul mercato. Uno strappo che non sgualcì minimamente il filo che ancora lo lega a Ferrara. Città dove Pep, con famiglia (oggi invece fissa a Igualada in Catalogna) al seguito, ha affondato le radici dei propri sentimenti, tessendovi legami e archiviando memorie che gli sono rimaste appiccicate addosso insieme a rapporti che ancora coltiva.



