Nessuno se l’aspettava. E quasi nessuno crede sia realmente possibile. L’indiscrezione relativa al ritorno di Stefano Sabelli a Brescia ha fatto rumore. E ribadiamo: è più che concreta. In barba alle evidenze di una rottura, prima di tutto umana, che si consumò tra il giocatore e Massimo Cellino. In un brutto gioco che finì per diventare - sulle macerie di una delle retrocessioni dalla serie A più ingloriose di sempre - una spirale senza fine di risentimento reciproco che oltre a Sabelli coinvolse a vario titolo e con varie gradazioni e sfumature pure altri eroi della promozione ’18-19.
Nel gennaio dello scorso anno, fu quindi triste e da dimenticare l’epilogo della storia Sabelli-Brescia col giocatore che - ormai sul campo solo spento e nervoso - si accasò sei mesi a Empoli (prima del Genoa). Questo il quadro relativo al «dove e come eravamo rimasti» altrimenti non si comprenderebbe perché la possibilità del ritorno di Sabelli tanto stuzzica quanto colpisce.




