Calcio

Brescia, obiettivo spezzare il filotto più lungo senza successi

Le rondinelle non vincono ormai da quattro gare
Eugenio Corini - © www.giornaledibrescia.it
Eugenio Corini - © www.giornaledibrescia.it
AA

Un mese e due giorni. Tanto sarà passato, quando domenica il Brescia ospiterà il Vicenza al Rigamonti, dall'ultima vittoria in campionato delle rondinelle (contro il Perugia, lo scorso primo marzo, in casa).

Un digiuno così lungo, nella stagione corrente, non si era mai verificato: quattro gare senza successi rappresentano un unicum in un campionato che, pur scandito da alti e bassi e da una mancanza di salti di qualità al momento giusto, non aveva mai visto Bisoli e compagni fallire l'appuntamento con i tre punti per un periodo tanto esteso.

A inaugurarlo la sconfitta contro la Cremonese, boccone amarissimo per modalità con cui è maturata (Cistana aveva regalato un vantaggio illusorio, poi vanificato da Gaetano e Di Carmine), peso specifico della gara (si trattava di uno scontro diretto) e per il fatto che fosse giunta dopo una lunghissima serie di undici gare senza ko.

Icona Newsletter

@Sport

Calcio, basket, pallavolo, rugby, pallanuoto e tanto altro... Storie di sport, di sfide, di tifo. Biancoblù e non solo.

Il contraccolpo è stato evidente nei tre pareggi successivi, le ultime gocce che hanno fatto traboccare il già fragile vaso dei rapporti tra Cellino e Inzaghi. Da Mompiano a Mompiano, dunque, perché come dicevamo l'ultima affermazione è maturata tra le mura amiche. È da lì, dall'immutato affetto della sua gente, che vuole ripartire Eugenio Corini. Uno che nell'anno della promozione seppe rendere il fattore casa un propellente per il salto in A: sulle sedici partite interne di quella trionfale cavalcata furono addirittura tredici i successi. Una delle due sconfitte di quell'anno, perdipiù, giunse all'ultima giornata, a promozione già acquisita, contro il Benevento.

Un dato che si contrappone al ruolino al Rigamonti di questo campionato: un terzo di vittorie (5) sulle 15 disputate, media punti sensibilmente più bassa rispetto a quella delle gare in trasferta (1,47 contro 2) e tre dolorosi tonfi (con Como, Pisa e Monza) disseminati per strada. Ritrovare quella vecchia alchimia è una delle condizioni necessarie per continuare a credere nel sogno promozione. Corini l'ha già fatto, e ora vuole riprovarci. A partire dal Vicenza.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato