Passeggiare - sì, passeggiare - all’Emirates Stadium contro l’Arsenal battendolo 3-0 e avere la prospettiva - mancano 6 punti da provare a prendere nelle 4 restanti partite - di centrare un traguardo, che sarebbe storico per il Brighton, come la qualificazione all’Europa League.
Essere considerato «l’allenatore che sta rivoluzionando la Premier» (cit. Gary Neville), da tempo peraltro dentro la classifica dei top 50 manager d’Europa. Essere ormai già considerato un modello, passare ore al telefono con Pep Guardiola (al quale peraltro con la straordinaria vittoria di domenica ha consegnato il titolo), che lo considera il re della costruzione dal basso, a confrontarsi sulle proprie visioni di calcio. Essere tutto questo e anche di più. E però, nel bel mezzo del mese che cade proprio nel bel mezzo dell’annata che lo consacrerà definitivamente, avere un tarlo dentro che morde e rosicchia l’anima. La casa di Brighton dell’aspirante numero uno degli allenatori Roberto De Zerbi, è una piccola succursale di Mompiano.




