Non resta che attendere per capire che tipo di direzione Massimo Cellino intenda dare alle turboleneze create nella settimana che ci stiamo lasciando alle spalle e seguirne l’evoluzione.
Nel quadro, pesa principalmente la questione allenatore perché nessuno - nemmeno i diretti interessati - è in grado di prevedere che tipo di sviluppi avrà il braccio di ferro con Inzaghi: molto lo faranno volontà e intenzioni sue e di Cellino, ma un ruolo ce l’ha anche il «fato» e nella fattispecie la possibilità che l’allenatore piacentino riceva altre proposte. Sarebbe la soluzione che consentirebbe a tutti di salvare capra e cavoli, ma siamo nell’ambito delle eventualità. E del caso, degli eventi, non ci si può permettere di restare in balìa: nel giro di una settimana-10 giorni, la panoramica delle panchine sarà chiara e allora lì, se per Inzaghi non ci fosse nulla, qualcuno dovrà uscire allo scoperto.




