Brescia-Genoa, la superiorità dei liguri è evidente: al Rigamonti serve più di un'impresa

Abusare del concetto di «ultima spiaggia» può essere fuorviante. Non lo sarà, calcolatrice alla mano. Ma ogni passettino verso il traguardo finale alza di una tacca il livello di tensione, e con esso la posta in palio.
Il Brescia si gioca una grossa fetta di stagione con il Genoa. Non è un mistero. Non aver vinto a Venezia, in uno scontro che più diretto non si poteva, ha agitato le acque attorno alle rondinelle.
Servirebbe quella che nelle ultime quindici gare è stata una chimera: una vittoria. Contro la seconda forza del campionato, autorevolissima candidata alla promozione e – udite bene – sconfitta una sola volta nelle dieci gare disputate in questo 2023. Basta questo a tratteggiare i contorni dell’impresa che la squadra di Gastaldello proverà ad inseguire.
Genoa, «expected goals» al top in B
Fermandosi ai macrodati, verrebbe quasi da pensare che l’attacco del Genoa non sia un’eccellenza in B. I liguri hanno segnato 36 reti in 29 partite. Score dignitoso, ma lontano dai 48 centri del Frosinone capolista, o dai 45 del Bari. Superiore ai 23 bresciani, certo, ma non un top di gamma. Lettura che va però integrata: con l’osservazione diretta, intanto, che non può che indurre a ritenere quello rossoblù uno dei reparti offensivi con la maggiore concentrazione di talento di tutto il torneo. E poi con una serie di indicatori che mostrano come questo potenziale non sia ancora stato del tutto espresso.
Prendiamo l’indice dei gol attesi, fornito da Kama Sport: 1.59, il più alto in serie B. Quello del Brescia è in crescita: dall’1.01 di poche settimane fa è passato a 1.10, grazie anche al 2.87 da record registrato a Venezia. La media non è più la peggiore del campionato: il fanalino di coda è ora il Südtirol, a quota 1.07 pur avendo segnato 9 reti in più delle rondinelle. Stranezze di questo campionato.
Ma c’è dell’altro: il Genoa conclude in porta più di ogni altra squadra (media di 4.76 tentativi a partita contro i 3.59 biancazzurri) ed è secondo per chance create (6 a gara), quasi il doppio delle 3.86 del Brescia.
Liguri solidi in difesa
Se il paragone tra i due attacchi regge a stento, figurarsi quello tra le difese. Il Genoa ha incassato 19 reti, appena una in più del Frosinone. I gol subiti dal Brescia sono invece 41, più del doppio. In B ha fatto peggio soltanto il Cosenza (47), che un paio di settimane fa ne ha imbarcati quattro proprio a Genova. Non sorprende dunque che la squadra di Gastaldello subisca in media quattro tiri in più a partita rispetto al Grifone (12.03 a 8.28).
Fortemente sbilanciato anche il computo delle occasioni concesse: 5 per il Brescia, 3.24 per il Genoa. È il dato che proietta in maniera più esaustiva l’impenetrabilità dei rossoblù, ai quali è complicatissimo far male, tant’è che in campionato nessuno lascia meno chance all’avversario. Non il presupposto di partenza ideale per una squadra – quella di Gastaldello - che più di ogni altra sta pagando i propri limiti offensivi. Parlare di impresa è forse riduttivo: sabato al Rigamonti servirà quasi un miracolo. A Torbole è il caso di attrezzarsi…
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