Calcio

Mercato Brescia, Ferretti: «Bilancio positivo: ci siamo rinforzati»

Il direttore dell’Union: «Sempre coerenti sull’idea di non prendere in generale a caso rischiando magari di buttare solo fumo negli occhi
Andrea Ferretti, direttore sportivo del Brescia - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it
Andrea Ferretti, direttore sportivo del Brescia - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it
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È stato lungo e complicato: «Ma alla fine il bilancio di mercato che dall’interno facciamo è certamente molto positivo. Siamo convinti di aver alzato il livello in esperienza, freschezza e qualità. Abbiamo rinforzato una squadra già competitiva. E poi, altri rinforzi saranno i recuperi di tutti i giocatori ai box, ci facciamo molto affidamento».

Andrea Ferretti (intervenuto su Teletutto), cosa intendeva dire mister Corini quando ha affermato che "data la distanza del primo posto per qualcuno non siamo stati abbastanza attraenti"?

«Credo che volesse dire che abbiamo provato a sondare tutti i profili possibili dalle categorie superiori, ma non tutti hanno dato la disponibilità a scendere di categoria ed essere lontani dal primo posto in questo senso non ha ulteriormente aiutato. Tutti qui».

Avete qualche rimpianto?

«No, perché siamo convinti del valore di chi è arrivato e 4 su 5 arrivano dalla cadetteria. Lamesta ha caratteristiche funzionali, Mallamo è di categoria superiore, Marras è di comprovata esperienza, Crespi ha un grande potenziale, Moretti ha già un bagaglio e potrà darci una mano con Corini che lo ha già avuto a Cremona. Nel contento abbiamo dato a Pilati la possibilità di provare la serie B».

È stato difficile «resistere» alla tentazione di svolgere un mercato più «per la piazza» andando solo su nomi accattivanti? A esempio si è parlato a lungo di Lescano.

«No perché con Corini ci siamo trovati in sintonia su cosa fare e siamo andati avanti per la nostra strada restando sempre coerenti sull’idea di non prendere in generale a caso rischiando magari di buttare solo fumo negli occhi. Anche rispetto a quelle che sono state le scelte che sono state compiute in estate».

Coerenti sulla scelta di mantenere un certo equilibrio, però in questa sessione siete andati anche sulla prospettiva...

«Sì, in questo senso il tiro è stato corretto. Abbiamo inserito giocatori che possano rappresentare una base anche per la prossima stagione, sia che si parli di serie C sia che si parli di serie B perché chi è arrivato, può giocarsela anche nella categoria superiore e su Crespi e Moretti abbiamo i riscatti a nostro favore».

Iniziando a pensare a play off?

«In realtà no. Tengo anzi a far passare anche all’esterno il messaggio che abbiamo consegnato alla squadra: la testa deve essere sul campionato. Dobbiamo ancora costruire un certo tipo di mentalità, il percorso è ancora lungo e sarebbe sbagliato parlare ora di off season. Quanto a ciò che abbiamo fatto fino a qui di certo nell’andata avremmo potuto raccogliere qualche punto in più, ma non dobbiamo dimenticarci da dove siamo partiti e dal ritardo sul mercato estivo. A questo si sono aggiunti infortuni che hanno portato a una situazione surreale e che negli ultimi 3 mesi hanno falcidiato la rosa privandoci di giocatore cardine. Se ci siamo fatti un’idea chiara di come possa essere accaduto? Sì, ma ora l’attenzione è concentrata sul riportare tutti dentro, senza affrettare tempi e percorsi in modo che chi è recuperato possa non fermarsi più ed essere continuo in modo da garantire anche un certo tipo di allenamenti».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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