L’equilibrio tra i reparti, certo. Ma anche «primo, non prenderle». Regole non scritte del calcio che, bene o male, tutti gli addetti ai lavori seguono. Eppure, c’è anche un’altra regola non scritta che dice che «i giocatori bravi devono giocare». Semmai, è compito dell’allenatore farli coesistere il più possibile senza, chiaramente, rimetterci in equilibrio generale. Sono però molteplici i casi in cui in panchina, nelle varie squadre di A e di B (tanto per considerare i due maggiori campionati), siedono spesso parecchi elementi talentuosi a scapito di colleghi più solidi, ritenuti più utili alla causa.
Brescia, fatica a emergere la qualità di elementi importanti
Bianchi, Bjarnason e D’Andrea sono stati spesso relegati in panchina per scelta tecnica, discorso diverso per Galazzi che ha saltato quasi metà stagione per infortunio
Fabrizio Zanolini

Per Flavio Bianchi minutaggio ridotto rispetto alla scorsa stagione - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it
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