Brescia, arriva il Cittadella per legittimarsi come vera big

Alle 20.30 al Rigamonti la sfida ai veneti: rondinelle chiamate a fare la partita e a un approccio aggressivo
Un'esultanza del Brescia - Foto New Reporter © www.giornaledibrescia.it
Un'esultanza del Brescia - Foto New Reporter © www.giornaledibrescia.it
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Se incontrarsi resta una magia, è non perdersi la vera favola. E così, il Brescia che in questo inizio stagione ha incontrato subito, riconoscendosi, se stesso e poi ha incontrato – in un venerdì sera bellissimo – la propria gente, è chiamato a non cambiare strada. Così come la sua gente, è chiamata a fare l’identica cosa. Stasera: stesso posto, il Rigamonti, e stessa ora, le 20.30. Questa volta di sabato sera e contro una squadra, il Cittadella, che non è una big del campionato, ma che ne rispecchia e rappresenta in pieno l’essenza.

È più difficile, per i tiepidi, aver voglia di arrivare a Mompiano (biglietteria aperta dalle 17.30, ma i tagliandi si possono acquistare anche su ticketone) se manca il richiamo del nome di fascino, ma le ambizioni passano più che altro da partite come quella in agenda in questa seconda giornata. E in certo senso, addirittura e paradossalmente, per il Brescia aumenta il livello di difficoltà perché contro il Cittadella le rondinelle hanno sempre il ruolo della favorita a prescindere e a maggior ragione lo hanno se, come in questa stagione, si parte per arrivare in fondo alla stagione con un ruolo di vertice e persino da aspirante regina.

Le aspettative

Rolando Maran a bordocampo - Foto New Reporter Comincini © www.giornaledibrescia.it
Rolando Maran a bordocampo - Foto New Reporter Comincini © www.giornaledibrescia.it

Tutta la responsabilità, dunque, è sulle spalle di Bisoli e compagni. E sarà bello vedere come questa responsabilità se la sapranno dividere, ognuno il proprio pezzetto, portandola in giro per il campo senza dare a vedere il carico. Ergo: serve da subito un approccio spavaldo e aggressivo. E servirà saper declamare quel trattato di coraggio e intensità che è stato il secondo tempo contro il Palermo lungo tutta la partita. Il tutto, senza però farsi prendere dalla frenesia: la pazienza, insieme alla capacità di proporre più filoni tattici e scelte offensive, dovrà essere un’altra arma chiave contro chi impiega un attimo a estendere la propria letale ragnatela e che in ripartenza sa sempre come essere letale.

Le ripartenze, specialità gustosissima anche in casa di un Brescia che a questo giro però la partita la deve saper prendere in mano e condurre: ci sono tante aspettative per un match scorbutico che però, proprio in quanto tale, potrebbe anche andare a risolversi in episodi.

Maran, che nel Cittadella si è plasmato e anche proprio perché nel Cittadella del quale conosce vita, morte e miracoli si è plasmato, sa come si fa e nel febbraio scorso ai veneti inflisse un 2-0 (Borrelli e Moncini) praticamente perfetto spezzando un autentico tabù visto che prima di quel pomeriggio le rondinelle non battevano i veneti da qualcosa come 12 partite tra casa e trasferta. A febbraio, ancora non sapevamo poi che il Rigamonti sarebbe diventato un fortino che in questo anno solare ancora non è stato violato trasformandosi in un fattore da esaltare a ogni costo. La sensazione è che oggi, alla vigilia del primo trittico di gare ravvicinate (martedì c’è la Reggiana, sabato prossimo il Südtirol) Maran proseguirà sulla via della continuità.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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