Un messaggio per la giustizia sportiva e allo stesso tempo per i tifosi. Perché dimostra la volontà di non far affondare la barca. Alla vigilia del processo di primo grado davanti al Tribunale federale, il Brescia Calcio ha trovato l’accordo con l’Agenzia delle Entrate per regolarizzare la propria posizione dopo che il pagamento dei contributi previdenziali è stato effettuato con crediti di imposta acquistati da una società terza e risultati inesistenti.
L’intesa
Oltre all’importo iniziale – quasi due milioni di euro per i contributi – l’intesa con il Fisco prevede anche delle sanzioni per la Leonessa. Che però sono inferiori rispetto a quanto previsto perché gli avvocati sarebbero riusciti a dimostrare la buona fede dell’operato del club. E cioè che la società era convinta di aver pagato regolarmente i contributi dopo aver acquistato i crediti di imposta. L’accordo con l’Erario – con il conto da saldare attraverso un piano di rateizzazione – è un passaggio importante in vista del processo davanti al Tribunale federale in agenda domani a Roma.




