Le cose sono due: lacrime mie o lacrime tue. Che è la versione pop del mors tua vita mea. Ovvero ciò che è incredibilmente diventato il Benevento-Brescia che inizia alle 14: una battaglia per la sopravvivenza in serie B. E poco importa se dopo oggi mancheranno 13 partite, ovvero un terzo del campionato, con altri 39 punti da giocarsi.
Nei bassifondi
Inutile girarci intorno: la prospettiva con la quale guardare al rush di primavera, se con un impulso di speranza o con lo spirito preso a pugni dalla rassegnazione, dipenderà dall’appuntamento del «Vigorito», sostanzialmente. Come può non essere così se a sfidarsi sono le due peggiori squadre del 2023 (zero punti zero raccolti dal Brescia, uno quello preso dai sanniti) con gli ospitanti che galleggiano nella melma dei bassifondi dall’inizio della stagione, incapaci di un colpo d’ala e gli ospiti che in 18 partite hanno viaggiato alla media di 0,55 punti a partita? Che hanno segnato tre gol nelle ultime 10 partite? Che hanno vinto l’ultima partita il 27 novembre scorso? E che prima di quest’ultima gioia con la Spala avevano festeggiato i tre punti proprio con il Benevento a metà settembre? Proprio così: in un girone intero, il Brescia ha vinto due sole partite. E quindi, se non oggi contro una pari livello a tutti gli effetti, anche nelle ambizioni deluse e tradite di un campionato magari senza gloria, ma certo senza patemi, se non oggi - dicevamo - quando?




