I campionati si vincono in difesa? Probabilmente sì, e in effetti il Lumezzane super capolista d’Eccellenza ha la migliore retroguardia. Tuttavia gli stessi numeri difensivi li ha il Rovato secondo in classifica (9 reti) e allora ecco che la differenza la fa l’attacco: 28 gol i valgobbini, 18 i franciacortini. Ed è questo gap a giustificare i 9 punti tra prima e seconda della classe.
«Ma non si dica che è un torneo facile - spiega Andrea Caracciolo, sabato protagonista nel Lumezzane con una doppietta al Darfo Boario -. Questo era e resta un girone tosto, in cui ogni volta ci affrontano, giustamente, come si affronta la squadra più forte, ossia con molti stimoli. Undici vittorie su dodici rappresentano un percorso di livello per noi».
E sabato, come detto, è stato proprio Caracciolo a dare l’impulso per il settimo successo di fila. Può darsi che la spinta arrivi anche dalla delusione dello scorso anno? «La scorsa stagione abbiamo fallito, ma non credo a chi dice che le scorie o la voglia di rivincita si trascinano da un campionato all’altro. Quella è una pagina chiusa: peraltro non abbiamo perso la promozione in D allo spareggio, ma prima, lasciando troppi punti. E in fin dei conti quella lezione deve servirci oggi: non dobbiamo mollare mai, anche adesso che il vantaggio sembra cospicuo».
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Di solito i campionati si vincono a marzo-aprile. Questo Lumezzane può chiudere i giochi in anticipo? «La classifica dice questo, ma io per esperienza tengo i piedi per terra e dico che firmerei, oggi, per vincere questo campionato anche all’ultima giornata. Non mi interessa essere davanti di 10-12 punti. Quel che conta è essere primi all’ultima giornata. Allora sì, avremo fatto il nostro dovere». Domani si giocano Valcalepio-Lumezzane e Prevalle-Rovato. Un turno niente male. «Però guardiamo a noi: finché vinciamo, non servono altri calcoli».



