Desenzano col cuore diviso a metà: gioia primato, dolore per Brighenti

Un grave intoppo, che non deve comunque distogliere l’attenzione dall’obiettivo principale. Ecco come il Desenzano deve vivere lo sciagurato infortunio alla caviglia rimediato da Brighenti domenica, in una giornata teoricamente di festa per il primato in solitaria raggiunto nel girone D di serie D, grazie al 3-1 inflitto al Progresso.
L’infortunio
Pur consapevoli della caparbietà del bomber di rimettersi in sesto in passato (in carriera è rimasto ai box per 160 giorni nel 2022 e per 134 giorni nel 2024, rispettivamente in seguito alla lacerazione del tendine d’Achille e a un serio problema fisico), dirigenti e tifosi presenti sugli spalti del Tre Stelle di Desenzano hanno compreso subito la gravità dell’episodio verificatosi al 46’ del primo tempo.
Le urla di dolore del giocatore e l’uscita dal campo in lacrime su una barella hanno mandato segnali inequivocabili. La stagione pare finita in anticipo, al culmine di un rendimento sontuoso: 12 gol fin qui, a 38 anni compiuti. Ma, come detto, bisogna restare concentrati su ciò che viene per coronare l’agognato approdo al piano superiore, la serie C.
La preparazione
Nello specifico, c’è da preparare al meglio la prossima trasferta con l’ex capolista Lentigione (caduta nell’ultimo turno con il Rovato Vertovese), da affrontare con un’inedita posizione di vantaggio, nello specifico, un punto, comunque non indifferente.
Nel contesto, archiviare una «X» a Brescello permetterebbe di consolidare la leadership, anche in caso di successo della Pistoiese (staccata di 3 punti al terzo posto). Arrivasse poi una vittoria in terra emiliana – la sesta in altrettante gare nel 2026, a testimoniare uno straordinario percorso netto nel ritorno –, lo scalpo darebbe maggior enfasi tanto sul piano morale quanto alla fisionomia della classifica. Un passo falso, invece, rimescolerebbe le carte, con una situazione ingarbugliata al vertice con 12 partite ancora da disputare.
Sul tema, il tecnico Gaburro ha le idee chiare: «È prematuro tirare le somme: la strada è lunga», le sue parole. Ad ogni modo, la candidatura al titolo dei gardesani è sostenuta da grandi numeri che contemplano il miglior attacco (43 gol), la quarta miglior difesa (16 reti subite, tre in più del Lentigione) e solo tre ko.
Eppure l’entusiasmo del momento viene comprensibilmente smorzato dal forfait di Brighenti, autentico trascinatore per i compagni nonché capocannoniere del campionato. Dopo aver già rimpiazzato di recente Cardella con Barwuah (autore di un ottimo esordio in biancazzurro), la società si fionda dunque di nuovo sul mercato per ingaggiare un altro attaccante di rango: il profilo individuato è quello di Luca Gagliano, classe 2000 che arriva in prestito dal Latina. Un terminale offensivo che potrebbe incastrarsi bene nel 4-2-3-1 che propongono i gardesani
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