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I DATI

Brescia, un record tira l’altro: nel derby la prova del nove


Sport
6 nov 2018, 06:10
Indiavolati. I giocatori del Brescia dopo il gol di Tremolada: facce «cattive» // FOTO REPORTER

Indiavolati. I giocatori del Brescia dopo il gol di Tremolada: facce «cattive» // FOTO REPORTER

Il Brescia ci ha preso gusto e non si ferma più. L’ottavo risultato utile consecutivo è un nuovo record e ce n’è già un altro nel mirino. Il pareggio con doppia rimonta, ottenuto sabato a Foggia, riporta indietro nel tempo, alla stagione 2015-16 quando Boscaglia, nella sua prima esperienza in biancoazzurro, per due volte portò le rondinelle sull’ottovolante. Accadde dalla quarta all’undicesima giornata e dalla quindicesima alla ventiduesima.

In due tranche. La prima marcia, dal sapore quasi trionfale, ebbe inizio il 22 settembre 2015 con il 2-0 casalingo sulla Pro Vercelli che spazzò le nubi di un inizio di stagione (1 punto in 3 gare) in cui quasi tutti gli addetti ai lavori dipingevano il Brescia dei giovani e dei semisconosciuti come una squadra destinata alla retrocessione sicura. Maturarono poi lo 0-0 di Ascoli, il 2-2 in casa con il Modena, la vittoria per 3-1 a Como (al Sinigaglia non si vinceva da 60 anni!), il 3-3 di Avellino, il 2-1 a domicilio alla Virtus Lanciano, l’ 1-1 di Crotone e l’ 1-0 casalingo sul Latina. Fu il Novara, il 7 novembre, a spezzare la serie utile con un sonoro 4-0. Il Brescia di «Boscaglia1» tornò sull’ottovolante il 28 novembre con un 4-0 al Cagliari cui fece seguito uno 0-0 a Chiavari nella tana dell’Entella, il 2-0 rifilato al Rigamonti al Pescara, il colpaccio (2-1) a Vicenza, l’ 1-1 a Mompiano con lo Spezia, il successo (2-1) a Bari l’antivigilia di Natale, lo 0-0 in casa con la Ternana e il 2-1 tra le mura amiche - dopo la sosta invernale - sul Cesena. La seconda prova del nove venne fallita il 22 gennaio con un terribile 3-0 subìto a Salerno.

Il Brescia attuale ha quindi raggiunto quel Brescia che con Boscaglia nel 2015-16 sfuggì a ogni pronostico, giocando un calcio sbarazzino, d’attacco, con le ali Kupisz ed Embalo chiave di molti successi, le punte Gejo e Caracciolo finalizzatori implacabili e il duo di centrocampo Martinelli-Mazzitelli ricordato come uno dei più esaltanti di sempre. L’impresa del Genio. Corini, partendo dall’1-1 ottenuto da Suazo con il Pescara al Rigamonti, si è inserito in una velocità da crociera impeccabile, in perfetta media inglese: pareggiando sempre in trasferta (1-1 a Carpi, 2-2 a Crotone, Cittadella e Foggia) e vincendo sempre in casa (2-1 sul Palermo, 4-1 sul Padova, 1-0 sul Cosenza), il Genio ha trovato quella continuità di risultati che in serie B fa sempre e comunque la differenza. Domenica arriva il Verona e quale migliore occasione del derbissimo (ennesima gara da ex per l’uomo di Bagnolo Mella, che nella città scaligera ha anche deciso di fissare da qualche anno la sua residenza) per eguagliare anche il record di 9 risultati utili di fila stabilito da Alessandro Calori nel girone d’andata della stagione 2012-13?

Le 9 di Sandrone. Quella volta il filotto cominciò con tre 1-1 consecutivi: il 20 ottobre 2012 a Bari, in casa con la Pro Vercelli e a Cittadella. Maturarono poi le vittorie in casa con la Ternana (1-0) e a Cesena (3-1, il giorno della magia con la suola di Sodinha); ci furono in seguito i pareggi con Sassuolo (1-1 in casa) e Grosseto (2-2 fuori), la vittoria a Mompiano con il Verona (2-0) e il pari interno con la Reggina (2-2). La serie utile si spezzò il 17 dicembre 2012 con il 2-0 subìto ad Ascoli, ma alla fine di quel campionato il Brescia si qualificò per i play off dove venne immeritatamente eliminato in semifinale dal Livorno poi promosso in serie A. Ambizioni. Fu quello l’ultimo «giro» delle rondinelle nei play off. Dopo anni di patimenti, la squadra di quest’anno è stata costruita per provare quantomeno a giocarsi di nuovo la serie A nella roulette degli spareggi di fine anno. E in questo momento il Brescia occupa, con l’Ascoli, proprio l’ultimo posto utile per accedere ai play off. Ma è una serie B ancora indecifrabile, dalla classifica corta, dove da un momento all’altro si possono perdere o guadagnare anche 2-3 posizioni in un sol colpo. Il Verona, ad esempio, è terzo, ma battendolo il Brescia può raggiungerlo. Ecco la prova del nove.

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