Il Brescia crolla 3-0 a Genova contro il Genoa e vede lo spettro della serie B avvicinarsi, visti anche i risultati provenienti dagli altri campi. Il Brescia infatti ora è a 4 punti dal Cesena, quart'ultimo e prima squadra salva. Vantaggio rossoblù al 14' di Rafinha che ha insaccato tutto solo di testa, raddoppio al 25' con un'autorete di Berardi che in scivolata ha messo nella propria porta su cross di Palacio, chiusura di Antonelli al 49'.
Un ko forse inaspettato, ma è difficile dire che il Brescia non lo abbia meritato. Vero che la partenza delle rondinelle è stata migliore; vero che Caracciolo ha preso la traversa; vero anche che Eduardo ha forse estratto dal cilindro la parata dell'anno sulla punizione di Diamanti (ma si era già 1-0 per il Genoa), ma nella ripresa i biancazzurri sono crollati sotto i colpi dei padroni di casa.
Andati in vantaggio prima su azione di contropiede con il Brescia incredibilmente sbilanciato e con i difensori fuori posizione, quindi capaci di raddoppiare nel corso di un'azione nella quale i giocatori ospiti non sono mai riusciti a rinviare il pallone, fino all'autorete di Berardi. Il quale ha poi fallito un gol a porta vuota.
Come detto però il Brescia era partito bene, sfiorando nei primi 5 minuti la rete prima con Zebina (bravo Eduardo) e poi con Caracciolo, che metteva sulla traversa di testa su cross di Zambelli. Primo tempo frizzante ma tutto sommato equilibrato, con le due squadre pericolose.
Nella ripresa poi il crollo biancazzurro: al 14' è arrivato il vantaggio del Genoa con Rafinha, che tutto solo di testa insaccava su cross di Palacio. Quattro minuti dopo miracolo di Eduardo su punizione di Diamanti, preludio però al 2-0 dei padroni di casa: cross dalla sinistra, Berardi (da poco entrato) in scivolata metteva nella propria porta.
Lo stesso svizzero falliva a porta vuota la rete del 2-1 che avrebbe potuto riaprire il match: era la resa del Brescia, che nel recupero subiva il 3-0 di Antonelli.
La serie B rischia di avvicinarsi a grandi falcate, anche perché sabato prossimo al Rigamonti arriverà il Milan lanciato verso il tricolore. E i punti di distacco dal Cesena in questo momento salvo, che già sono 4, potrebbero drammaticamente aumentare. Se non riuscisse l'impresa contro i rossoneri, a quel punto anche gli scontri diretti (comunque entrambi in trasferta) contro Sampdoria e Cesena potrebbero non avere più alcun senso.
Il Brescia quindi si lecca le ferite e prova a pensare al futuro: ripresa degli allenamenti martedì pomeriggio allo stadio Rigamonti alle 15.30.
Gianluca Magro
GENOA 3
BRESCIA 0
GENOA (4-4-2) Eduardo; Mesto, Dainelli, Kaladze, Criscito; Rafinha, Milanetto (42' st Konko), Kucka (7' st Antonelli), Rossi; Floro Flores (39' st Paloschi), Palacio. (Scarpi, Chico, Boselli, Moretti). All. Ballardini.
BRESCIA (3-5-2) Arcari; Zebina, Bega, Zoboli; Zambelli (35' st Jonathas), Konè (7' st Lanzafame), Zanetti, Hetemaj, Accardi (20' st Berardi); Diamanti, Caracciolo. (Leali, Mareco, Vass, Baiocco). All. Iachini.
ARBITRO Brighi di Cesena.
RETI st 14' Rafinha, 25' Berardi (aut), 49' Antonelli.



