Idee, sondaggi, preventive proposte accettate e rifiutate. Il mercato in entrata del Brescia resta, a due settimane dall’inizio del ritiro estivo in quel di Darfo Boario Terme, in divenire. E se in ogni nuova annata chiudere le trattative in tempi brevi diventa sempre più complicato, la «questione Tonali» rende per il Brescia le cose ancora più difficili.
Innegabile che dalla risoluzione dell’intrigo dipendano le successive mosse delle rondinelle che intanto vedono sfoltirsi la rosa dell’anno scorso. Dopo Kotnik, Fridjonsson e Zmrhal, anche Birkir Bjarnason saluta la compagnia: il «vichingo» ha trovato l'accordo con l’Adana Denirspor, ambizioso club turco neo promosso nella massima serie (con tanto di nuovo impianto, «battezzato» pochi mesi fa, da 34mila posti) che era già venuto alla ribalta per essere sulle tracce di Mario Balotelli, interesse confermato dallo stesso presidente Sancak. Bjarnason, dopo una prima proposta del Brescia al (netto) ribasso per il rinnovo, ha rifiutato anche la seconda, fatta dopo l’arrivo di Inzaghi che, evidentemente, stima il centrocampista islandese: probabile che il trattamento nel corso del girone d’andata - la sua messa ai margini e poi il tentativo, rifiutato dal giocatore, di una cessione a gennaio - sia rimasto un «sassolone» negli scarpini del biondo 33enne che, dopo il suo reintegro in squadra ed un girone di ritorno da protagonista, auspicava forse una proposta migliore.



