Basket, Trapani esclusa dal campionato: la Germani resta seconda

Trapani è stata esclusa dal campionato per mancanza di uguaglianza competitiva. Ecco la decisione presa oggi, dopo l’incontro iniziato verso le 14.30, nella sede federale di Roma, tra Fip e Lega. Questo comporta non solo la sparizione della Shark dal campionato di serie A in corso, ma anche all’annullamento di tutti i risultati ottenuti dalle altre 15 squadre coi granata, nel corso dell’andata.
Le disposizioni
«Il Giudice sportivo nazionale dispone l’esclusione della Trapani Shark (cod. FIP 050927) dalla partecipazione al campionato di serie A per la presente stagione sportiva 2025-2026, conservando il diritto di iscriversi ai campionati Senior a libera partecipazione; annulla tutte le partite fin qui disputate dalla Trapani Shark come previsto dall’art. 17, comma 3, del Regolamento Esecutivo Gare; applica la sanzione dell’ammenda di euro 600.000 pari a dodici volte quella prevista per la prima rinuncia dal Comunicato Ufficiale Contributi come previsto dall’art. 56, comma 2, del Regolamento di Giustizia; applica al Legale Rappresentante pro tempore, Sig. Valerio Antonini, la sanzione della inibizione per mesi tre ai sensi dell’art. 44 del Regolamento di Giustizia; dispone la trasmissione degli atti all’Ufficio Tesseramento per lo svincolo degli atleti Senior e al Comitato Nazionale Allenatori per l’annullamento dei tesseramenti Cna, ai sensi degli artt. 18 e 19 del regolamento Esecutivo Tesseramento e dell’art. 56, comma 3, del Regolamento di Giustizia».
Gli svincolati

La questione degli svincoli interessava la Germani, che aveva messo gli occhi su Riccardo Rossato, che è però pronto ad accasarsi a Reggio Emilia. Dalla decisione vengono fattivamente penalizzate Tortona, Dinamo Sassari, Varese, Virtus Bologna e Trento. La prima squadra aveva battuto la Trapani «vera», a organico pieno, allenata da Repesa. A inizio stagione già Sassari e Varese si erano imposte contro una formazione monca, che rappresentava sul campo un club vicino alla fine. Bologna aveva vinto 20-0 a tavolino perché i siciliani non si erano presentati alla Virtus Arena. Con Trento è stata «partita farsa», durata 4 minuti. Il tempo necessario perché la Shark rimanesse in uno contro cinque.
Per la Germani la decisione di Fip e Lega è in sostanza ininfluente. La Pallacanestro Brescia (che aveva perso di due punti al PalaShark, a novembre, contro la Trapani «vera»). La squadra di Cotelli è e resta seconda. E attende l’esito di Napoli-Olimpia Milano, posticipo di questo lunedì alle 18.45, per capire quale sarà la prima avversaria alla Final Eight di Coppa Italia. Se nel posticipo Napoli perde la prima avversaria sarà Udine. Se Napoli vince, la Germani sfiderà ai quarti gli stessi partenopei.
La classifica aggiornata
Senza i risultati delle varie squadre contro Trapani e in attesa del posticipo Napoli-Milano, ecco quindi come appare la classifica:
- Virtus Bologna 24
- Germani Brescia 24
- Olimpia Milano 20*
- Reyer Venezia 20
- Tortona 18
- Trieste 14
- Udine 12
- Napoli 12*
- Cremona 12
- Trento 12
- Varese 10
- Dinamo Sassari 10
- Reggio Emilia 8
- Treviso 6
- Cantù
*una gara in meno
Gli sfoghi di Antonini

«Oggi, a noi, è rimasta solo la via della giustizia ordinaria – lo sfogo di ieri del presidente di Trapani Valerio Antonini –. Abbiamo perso completamente la fiducia in quella ordinaria dopo aver assistito a dei procedimenti incredibili presso il Tribunale federale della pallacanestro. Abbiamo appena pubblicato un comunicato che hanno preparato i nostri avvocati in cui ricostruiamo gli abusi sulla vicenda dei punti di penalizzazione e le forzature clamorose federali delle ultime due sanzioni, con una serie di violazioni delle norme e degli iter procedurali da far rabbrividire, con tanto di prove».
Antonini ha parlato a Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1, dopo la partita-farsa contro Trento. Alla domanda circa l’accusa di esporre dei giocatori giovanissimi, anche minorenni, a delle figure non edificanti come nell’ultima partita contro Trento, ha risposto: «Chi dice queste cose non conosce i regolamenti. Se io non avessi schierato la squadra per due partite consecutive avrei di fatto automaticamente autorizzato la radiazione della mia società per mie responsabilità. In questo modo, invece, sarà la Federazione a dover radiare la società. Questo aumenterà i danni in sede giudiziale che noi chiederemo alla Federazione per quello che è stato fatto. Credo che ci si renderà conto solo dopo le sentenze sia del Consiglio di Stato, del Tar e della Commissione tributaria che sono stati commessi errori clamorosi che hanno portato alla situazione attuale».
Che cosa non rifarebbe se potesse tornare indietro? «Non entrerei nello sport, certamente – la risposta di Antonini –. Sono un imprenditore che ha investito 20 milioni di euro in un territorio così particolare come Trapani. Quello che consiglio a qualsiasi imprenditore è di non entrare nello sport». Lascerà sia il Trapani calcio sia il Trapani basket? «Assolutamente no – conclude Antonini –. Porteremo avanti questa battaglia giudiziale che per me è diventata una battaglia di dignità, legata al mio nome e alla mia famiglia. Lotteremo per ricostruire la verità dei fatti».
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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