Basket

Come se l’è cavata la Germani ai play off negli ultimi 10 anni

La prossima sarà la quinta partecipazione da quando la squadra è di serie A: persone, risultati, aneddoti di tutte le avventure
Daniele Ardenghi

Daniele Ardenghi

Giornalista

Oggi e ieri: da sinistra Alberti, Cotelli e Poeta - © www.giornaledibrescia.it
Oggi e ieri: da sinistra Alberti, Cotelli e Poeta - © www.giornaledibrescia.it

Dieci anni esatti di serie A per la Germani, cinque partecipazioni ai play off. La prossima, infatti (si comincia tra sabato 16 e domenica 17 maggio), sarà l’edizione del pokerissimo per la Pallacanestro Brescia, già Basket Brescia Leonessa (il cambio di denominazione e di assetti societari risale al luglio 2020).

Questa domenica, 10 maggio, si gioca l’ultima di campionato. I biancoblù ospitano, alle 17, la già retrocessa Dinamo Sassari, che peraltro si presenterà a Brescia senza tre americani. La scaramanzia obbliga a non fare pronostici, ma in caso di vittoria la squadra allenata da Matteo Cotelli chiuderebbe la stagione regolare al secondo posto. Sarebbe record societario.

Un po’ di storia

Dopo la salvezza conquistata nel corso della prima stagione nella massima serie (2016-2017) da quando il basket è stato riportato a Brescia da Graziella Bragaglio e Matteo Bonetti, il 2017-2018 profuma già di vertice. La squadra allenata da Andrea Diana vince le prime nove partite di regular season e mette le tende nella parte alta della classifica. Chiuderà terza, non riuscendo a capitalizzare del tutto il vantaggio accumulato all’inizio del campionato. La Leonessa fa fuori ai quarti Varese (68-61, 77-75, 69-66) grazie ai colpi di Marcus Landry.

Marcus Landry in azione contro l?olimpia Milano - © Ciamillo-Castoria
Marcus Landry in azione contro l?olimpia Milano - © Ciamillo-Castoria

Il vero colpaccio, quello che fa sognare un intero popolo, si materializza in gara-1 di semifinale, sul parquet dell’Olimpia Milano (85-82). Purtroppo, poi, Milano fa Milano. Riporta in parità la serie e la chiude nelle successive due partite al PalaGeorge.

PalaLeonessa

Nella stagione successiva – la prima al PalaLeonessa – il Basket Brescia prova il grande salto. Partecipa a campionato ed Eurocup. Non arrivano grandi successi, né su un versante né sull’altro. Si cambia in panchina. Arriva Vincenzo Esposito (2019-2020). La squadra gioca alla grande tanto in campionato quanto in Eurocup, nonostante un roster abbastanza ridotto e privo di vere e proprie stelle (Awudu Abass escluso, forse). Poi, però, la pandemia si abbatte su ogni cosa, e quel campionato non verrà mai finito.

Cambiamenti

Estate 2020. Si cambia. Mauro Ferrari, amministratore di Germani Spa, acquisisce il controllo del club. Ma la stagione dell’immediato post-Covid (2020-2021), nonostante gli investimenti e la qualità della rosa, inizia male e prosegue peggio. A dicembre Esposito viene esonerato. Arriva Maurizio Buscaglia. La Coppa europea è compromessa. In campionato si soffre, fino al raggiungimento della salvezza alla penultima giornata, a Cremona.

È tempo di nuovi cambiamenti. In panchina arriva Alessandro Magro, già assistente di Diana negli anni precedenti. Arriva la guardia Amedeo Della Valle, uomo cardine, oggi capitano dei biancoblù. Stagione 2021-2022. Dopo un inizio complicato, la Germani infila 14 (sì, 14) vittorie di fila, che le permettono di chiudere di nuovo al terzo posto.

Due play off con la Germani per Alessandro Magro - © newreporter Checchi
Due play off con la Germani per Alessandro Magro - © newreporter Checchi

Della Valle termina la stagione regolare da Mvp del campionato. Il playmaker Nazareth Mitrou-Long, suo «partner in crime», è protagonista di un’annata incredibile. I play off, però, girano storti, nonostante il rinforzo arrivato in primavera: John Brown III, lungo di livello Eurolega.

In Sardegna

Ai quarti Brescia pesca la Dinamo Sassari. Vince la prima gara in casa 104-97 (30 punti a referto per Della Valle, 24 per Mitrou-Long), ma cade nelle successive tre sfide tra il PalaLeonessa e il PalaSerradimigni. La svolta è il ko in gara-2, in casa. Una volta in Sardegna, la Germani non riesce nemmeno a combattere ad armi pari, anche perché si infortunano Della Valle e l’ala grande Kenny Gabriel. Mitrou-Long gioca gara-4 (persa 98-95) in condizioni abbastanza estreme. È preda di un attacco febbrile, ma segna 38 punti in 38 minuti. Probabilmente col termometro che segna, appunto, 38 o 39.

Montagne russe

La stagione successiva (2022-2023) è di nuovo all’insegna del tentativo di mettere la testa fuori dall’Italia. Si gioca il campionato e si gioca l’Eurocup. È un’annata benedetta e maledetta. Maledetta perché la Pallacanestro Brescia deve cambiare assetto in mille modi, a causa di infortuni seri (al playmaker Troy Caupain e alla guardia-ala John Petrucelli). Benedetta, perché arriva il primo grande trofeo. La Coppa Italia vinta il 19 febbraio 2023, a Torino, dopo il successo sulla Virtus Bologna (e sull’Olimpia Milano ai quarti, e su Pesaro in semifinale). L’avventura europea si ferma agli ottavi, ad Ankara. L’accesso ai play off sfuma, clamorosamente, il 7 maggio. Brescia deve vincere a Scafati, e al 30’ è avanti 82-65. Negli ultimi 10 minuti subisce la travolgente rimonta dei salernitani, che si devono salvare. Arriva un’incredibile sconfitta 92-88. Addio post-season.

Lassù in vetta

I biancoblù si rifanno l’anno successivo. Nel 2023-2024 la Pallacanestro Brescia, ancora nelle mani di coach Magro, chiude in terza posizione e strappa la qualificazione ai play off, dopo aver trascorso gran parte dell’annata al primo posto in classifica.

Della Valle festeggia con la squadra a Pistoia - © Ciamillo-Castoria
Della Valle festeggia con la squadra a Pistoia - © Ciamillo-Castoria

I bresciani si liberano in tre gare di Pistoia (79-70, 97-75 e 98-77), ma in semifinale vengono nuovamente fermati dall’Olimpia Milano. I biancorossi, reduci dalla serie vincente contro Trento, sbaragliano i bresciani in tre partite e volano fino alla vittoria del campionato, ottenuta ai danni della Virtus Bologna.

Mai così in alto

Per arrivare alla più esaltante esperienza ai play off dobbiamo raccontare della storia più recente. E iniziamo con questo aneddoto. È la sera del 24 maggio 2025. La Germani batte Trieste in trasferta in gara-4 dei quarti di finale play off, dopo due black-out e un supplementare. Finisce 92-88. Mauro Ferrari, amministratore delegato di Germani Spa, festeggia sul parquet con i giocatori. È acclamato dai tifosi arrivati in trasferta. Sorride: «Ci siamo meritati di andare qualche giorno al mare». Il significato «recondito» della frase è questo: la Pallacanestro Brescia ha disputato una grandissima stagione, la semifinale è un premio (per giunta in un posto mozzafiato, praticamente d’estate), ma Trapani è obiettivamente molto più forte, tanto che in regular season, contro la Shark, sono arrivati due ko. Quella Trapani (cosa sarebbe successo di lì a poco e la stagione successiva è cosa nota) è davvero una squadra fortissima. In casa non perde mai. È arrivata a un tiro dal chiudere al primo posto la regular season. Per quanto in gran forma, Brescia ha poche speranze.

E invece... Quello che accade tra giovedì 29 maggio e lunedì 2 giugno 2025 ha dell’incredibile. Il primo è il giorno in cui la Pallacanestro Brescia scende in Sicilia, prima di gara-1 della semifinale. La seconda è la data del rientro. Il pullman che riconduce gruppo squadra e staff dall’aeroporto al PalaLeonessa è accolto nel parcheggio da tifosi in festa con bandiere e fumogeni dopo un 2-0 a favore che sa di assoluta impresa.

Spettacolo in Sicilia

La realtà dei fatti è che la Germani domina entrambe le partite al PalaShark. Il palazzetto è stracolmo. Cinquemila trapanesi, pochissimi bresciani. Non per cattiva volontà. Ma perché si gioca in giornate complicate, i prezzi dei voli sono alle stelle.

Ti aspetti una mezza carneficina, invece le due partite disputate in quella bolgia sono una masterclass di pallacanestro tenuta da Della Valle e compagni. Venerdì 30 maggio Brescia è sempre avanti in gara-1, e la vince 93-92, azzerando il fattore campo. Il blitz – del tutto inatteso – dopo che Trapani non perdeva in casa praticamente dall’autunno precedente, è un terremoto. La squadra di Peppe Poeta, forse il vero eroe della stagione per il cambio di mentalità che ha saputo portare-incarnare, si appresta a giocare gara-2 e tutti si pensa che la partita andrà per forza ai padroni di casa. Che la Germani ha fatto fin troppo e che proverà a capitalizzare il primo successo nelle due partite che dovrebbe disputare al PalaLeonessa. Niente di più falso. Domenica 1 giugno i biancoblù giocano ancora meglio. Restano sempre avanti. Vincono 85-77, ammutolendo quello che fu il PalaIlio.

Altro che «giro al mare», in giornate peraltro realmente estive. La Brescia che ama la pallacanestro vive quelle che – probabilmente, almeno insieme alla settimana della Coppa Italia vinta nel 2023 – sono le giornate di maggior gloria di sempre.

Non resta che completare l’opera, al PalaLeonessa, la sera di mercoledì 4 giugno. La Germani s’impone 92-86 e manda a casa una squadra che poteva realmente insidiare Olimpia Milano e Virtus Bologna (finite dalla stessa parte del tabellone) per il titolo finale.

Della finale con la Virtus Bologna, cestisticamente parlando, ha senso parlare fino a quando mancano 50 secondi alla fine del terzo quarto. Quando Brescia è avanti a Bologna in gara-1 (giovedì 12 giugno) 65-61. Ha l’inerzia a favore. Sta giocando meglio. Ndour si fa male, s’accascia. Problema tendineo. Partita finita, serie finita, stagione finita. L’uomo fondamentale per gli equilibri della squadra di Poeta, specie in difesa, è costretto ad alzare bandiera bianca. La squadra allenata da Ivanovic ribalta il risultato e vince quella partita, la successiva e gara-3 a Brescia senza alcun problema, contro una formazione già di per sé corta, e priva di un elemento fondamentale.

La cavalcata della regular season (terzo posto, Bilan Mvp, Della Valle miglior italiano) e quei meravigliosi play off sono storia. Ripetersi sarà difficile. Sognare di farlo, un giorno, costa poco.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Sport

Calcio, basket, pallavolo, rugby, pallanuoto e tanto altro... Storie di sport, di sfide, di tifo. Biancoblù e non solo.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
«Birrifici artigianali bresciani»: la guida in edicola con il GdB«Birrifici artigianali bresciani»: la guida in edicola con il GdB

Il volume che racconta storia, tecnica e gusto delle birre del nostro territorio

SCOPRI DI PIÙ
«Sfaticati»: il lavoro visto dalla GenZ, in edicola con il GdB«Sfaticati»: il lavoro visto dalla GenZ, in edicola con il GdB

Un libro che riflette sulla voglia di lavorare dei giovani, oltre stereotipi e luoghi comuni

SCOPRI DI PIÙ
GdB RUN | 7 giugno, piazzale Arnaldo. Iscrizioni aperteGdB RUN | 7 giugno, piazzale Arnaldo. Iscrizioni aperte

Novità 2026: due percorsi «Family» 5 km e «Ten» 10km

SCOPRI DI PIÙ