La Germani fa ventuno: eguagliato il record societario di vittorie
Signori, un inchino al cospetto della Germani che, espugnando Sassari 96-77, centra la ventunesima vittoria della propria stagione regolare, eguagliando il record societario e assicurandosi la possibilità di affrontare i play off con almeno il primo turno che inizierà in casa. Il successo al PalaSerradimigni contro la Dinamo – combinato con gli altri risultati di giornata – rende infatti possibile un arrivo al secondo, al terzo o al quarto posto. Dipende dall’ultimo turno, che la Pallacanestro Brescia giocherà in casa, domenica prossima, contro Treviso (dei vari scenari si scrive a parte). Il ventunesimo successo significa record societario eguagliato. I biancoblù vinsero altrettante gare nel 2021-2022 e nel 2023-2024. Per Peppe Poeta, al primo anno da capo allenatore, è un risultato clamoroso e completamente meritato. Contestualmente, questa sarà anche la prima regular season in cui Brescia chiuderà davanti all’Olimpia Milano, ieri sconfitta a Trapani.
L’analisi
Strana, non facile, per larghi tratti piuttosto tattica, ma comunque ben interpretata, al di là delle difficoltà iniziali: così può essere descritta una partita che comunque è già nella storia della società bresciana. La Germani non ha Ndour, ma trova il miglior Mobio della stagione. Bulleri, invece, è quasi senza lunghi (alle varie assenze si aggiunge quella di Thomas). Schiera quindi quintetti piccoli, fa largo uso della zona e raddoppia su Bilan, l’uomo che – in teoria – se non è contrastato a dovere può letteralmente ammazzare avversario e partita. Gli accorgimenti degli isolani portano frutti. Quando, però, la Germani riesce a trovare il proprio flusso, la gara prende i binari giusti e non deraglia mai. Aiutano, e non poco, le percentuali dalla distanza: 15/41, 48%. Sassari, ieri, si congedava dal proprio pubblico: salvezza in tasca, play off irraggiungibili. La gente del PalaSerradimigni è sempre speciale, ma il palazzetto – stavolta – ha diversi seggiolini vuoti. E quando il match prende una certa piega, anche gli uomini di Bulleri non spingono più. Per i biancoblù ben sei gli uomini in doppia cifra: Della Valle segna 22 punti, 15 per Mobio e Burnell, 12 per Ivanovic, 11 per Bilan e Dowe.
Sul campo
Mobio, in quintetto, viene responsabilizzato col primo tiro della partita, che segna. Della Valle prova a scacciare qualche fantasma sassarese del recente passato («quei» play off da infortunato, l’ultima trasferta in terra Sarda) inaugurando la propria gara con un gioco da 4 punti. Bilan ha addosso quasi tutta la difesa di casa, e la Germani non riesce a martellare palloni in post. L’attacco, di colpo, perde qualche giro. Sassari ne approfitta e va a segno con Bibbins e Weber. Al 5’ è 15-10 Dinamo. Serve la scossa dalla panchina. Sono chiamati a darla i soliti Burnell e Dowe. Ma i padroni di casa, per un frangente, segnano qualsiasi cosa passi loro tra le mani da oltre l’arco. Il primo quarto si chiude con una bruttissima palla persa da Dowe in attacco e con il contropiede comodo di Cappelletti. Al 10’ è 28-20 Sassari. Il secondo segmento di gara inizia sotto una stella migliore grazie al gioco da tre punti di Burnell ed a due triple di Mobio. Le giocate valgono il -1. Il canestro di Dowe significa invece sorpasso. La Germani, insomma, riprende il filo del discorso grazie alla «second unit», mentre le percentuali degli isolani si abbassano di molto. Si accende anche Ivanovic, autore di 6 punti in striscia. Brescia prova a strappare. Il jumper di Mobio significa primo vantaggio in doppia cifra (46-36). Il tramonto della frazione, però, non è ben gestito. L’ultimo possesso del primo tempo coincide con un pasticcio di Rivers, ieri molto opaco. Al 20’ è 48-42 Germani.
La ripresa
La Dinamo torna in campo meglio, piazza un break di 7-0 e costringe Bilan al terzo fallo personale. La bomba con cui Della Valle spezza il ritmo di Sassari è quindi benedetta. Burnell e Dowe dalla panchina portano nuova, abbondante energia. Al 25’ è 57-54 Germani. Questo è il momento in cui Brescia trova definitivamente il proprio ritmo, e due triple di Dowe propiziano un nuovo vantaggio in doppia cifra (64-54). Bendzius, in un amen, dimezza il gap, ma il colpo viene assorbito. Al 30’ è 72-61 Germani, massimo vantaggio. I ragazzi di Poeta sono chiamati a gestire l’ultimo giro da 10 minuti. Il quarto inizia bene: Mobio e Della Valle colpiscono ancora dalla distanza. La Dinamo si mette l’anima in pace. Al 35’ è 81-69 Germani. Il sassarese Vincini esce per fallie. Di fatto, la partita finisce qui.
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