Vitali, Lansdowne, Abass, Horton e Cain. Questo era il quintetto titolare. In realtà, nello spot di ala grande, in quel periodo c’era anche Silins, chiamato a sostituire l’infortunato Horton (frattura alla mano), con un lavoro extra chiesto anche a Sacchetti. In panchina Vincenzo Esposito. Era l’ultima Germani «più bella», prima di quella che i tifosi bresciani stanno ammirando adesso. Squadre diverse ed epoche diverse - già, epoche, anche se sono passati solo due anni, in mezzo c’è la pandemia - per le quali il Taliercio è comune punto di snodo. Spettacolare da osservare, vincente, quadrata, in grado di coinvolgere praticamente tutti i giocatori, che seguono con applicazione i dettami di coach Alessandro Magro, la Pallacanestro Brescia si appresta a sfidare la Reyer Venezia sul parquet lagunare questa domenica, alle 19, per la diciottesima giornata di campionato.
Nella stagione 2019-2020 i successi «back to back» in campionato furono sei; ben nove quelli considerando pure l’Eurocup (contro, nell’ordine, Pistoia, Darüssafaka, Nanterre, Virtus Roma, Cremona, Cantù, Reyer Venezia, Promitheas Patrasso e Reggio Emilia). Lo stop alla gran rincorsa della banda di Esposito arrivò in Eurocup, nell’ultima gara di andata del girone di Top 16, proprio al Taliercio contro la Reyer Venezia (14 gennaio 2020, 68-60 per la squadra di De Raffaele; a fermare invece la striscia in serie A fu Brindisi, il 26 gennaio). Sempre con la Reyer, in Eurocup, in un PalaLeonessa deserto all’alba della pandemia (3 marzo), ecco un’altra sconfitta in concomitanza della quale l’intero movimento della pallacanestro si fermò. La Germani, però, stavolta non vuole fermarsi: Venezia ha significato più volte «fine», ma quest’anno ha già fatto rima con nuovo inizio.
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