Per il secondo anno consecutivo Brescia, al primo turno dei play off, dovrà vedersela con Trieste. Cambiano le posizioni che lo scorso anno erano rispettivamente terza e sesta, mentre a questo giro sono seconda e settima, ma non cambia la sostanza.
La formazione giuliana ha mantenuto una filosofia di pallacanestro pressoché identica a quella dello scorso anno, cambiando però la guida tecnica e qualche interprete. Ha cambiato molto meno la Germani, in termini di giocatori e di tipologia di gioco, al punto da poter considerare le due stagioni quasi un’unica cavalcata.
Dallo stesso lato del tabellone dei biancoblù ci sarà quella che potrebbe rivelarsi la serie più affasciante dei quarti di finale: Milano contro Reggio Emilia. L’Olimpia, che ha già messo in bacheca Coppa Italia e Supercoppa, punta all’en plein italiano per digerire un’altra stagione ampiamente sotto le aspettative in Eurolega. Per farlo però dovrà cominciare superando la squadra più in forma del campionato, quella con il miglior record del girone di ritorno (12-3), che arriva ai play off a mente leggera.
La testa di serie numero uno del tabellone, per il terzo anno consecutivo, sarà la Virtus Bologna che, nonostante l’esonero del tecnico Ivanovic a fine marzo e qualche problema a livello societario, proverà a difendere il titolo di campione d’Italia conquistato lo scorso anno in finale contro Brescia. Primo turno per i bianconeri contro Trento, che in extremis, grazie al successo 84-74 su Milano, ha acciuffato il treno play off superando la concorrenza di Varese grazie al vantaggio nello scontro diretto.
Ultimo accoppiamento dei quarti di finale tra Venezia e Tortona, due potenziali big di questo campionato, anche per risorse economiche messe in campo, ma entrambe hanno avuto grossi problemi di costanza durante la stagione. La serie tra quarta e quinta può essere quella più equilibrata, a maggior ragione considerando che Venezia non ha fatto pesare il fattore campo nelle gare casalinghe più importanti dell’anno.




