Non può essere tempo di primi bilanci, e nemmeno di valutazioni. È settembre, e tutta la pre-season della Germani è stata all’insegna delle defezioni e dei rientri progressivi. Con un unico comun denominatore: Magro non ha mai avuto la rosa a disposizione al completo, e giocatori come Petrucelli e Burns non hanno disputato alcuna amichevole. Eppure gli impegni ufficiali si avvicinano. Dopo il Trofeo Bertolazzi del prossimo week end, inizia il campionato, il 2 ottobre, con la trasferta di Milano. Il rientro di Massinburg al Trofeo Lovari di Lucca (ko con Reyer Venezia e Virtus Bologna) ha tuttavia rimpolpato il reparto esterni. E la Germani ha affrontato le gare del PalaTagliate con i suoi «tre tenori»: Della Valle, Massinburg stesso e Caupain. I loro destini, dentro e fuori dal parquet, s’intrecciano. E dalla dinamica che ne scaturirà passerà una buona fetta di futuro per la Pallacanestro Brescia.
Caupain, a quasi 27 anni, ritrova l’Eurocup. Vanta una buonissima esperienza europea, è un giocatore di valore, ma raccoglie un testimone veramente pesante. Quello di Mitrou-Long. Solo per ruolo, in realtà. I due giocatori non sono paragonabili. Aspettarsi da Troy la tipologia di giocate di Naz sarebbe sbagliato. Eppure, la prima impressione è che il playmaker newyorkese abbia ancora margini di miglioramento soprattutto sul ritmo, che deve salire. L’idea di gioco della Germani, in soldoni, è di qualche giro più rapida rispetto a quanto adesso si vede, quando Caupain è in campo. Il tempo c’è, e come s’è visto lo scorso anno le cose si aggiustano anche in corsa.




