Di fatto, quella di oggi è la trentatreesima partita ufficiale della stagione della Germani, se si calcola pure la trasferta a Trapani di novembre, poi espunta da ogni classifica. Fin qui: due di Supercoppa, due di Coppa Italia e ventotto di campionato. E fa strano che proprio la gara di oggi, in casa, contro una squadra già retrocessa e priva di tre americani - Thomas, Macon e Marshall, sospesi dalla Dinamo Sassari - sia così importante. Lo è perché basta vincere e la Pallacanestro Brescia sarà certa di mantenere il secondo posto. Circostanza che potrebbe probabilmente portare a un primo turno play off contro Trieste (di certo ci sarebbero anche le prime due gare in casa almeno fino all’eventuale finale scudetto).
Il secondo posto, in sé, oltretutto, sarebbe il miglior risultato di sempre del club al termine di una regular season in serie A. Non sarebbe male, considerato che si festeggia la decima stagione consecutiva nel massimo campionato (fino al luglio 2020 con la denominazione Basket Brescia Leonessa, poi con il nome di Pallacanestro Brescia). Il coach dei biancoblù Matteo Cotelli ha detto bene: «In questa partita non penseremo agli avversari, ma solo a noi stessi. Questo gruppo è secondo e si merita in pieno questa posizione». Affinché i propositi diventino realtà, serve vincere oggi. L’alternativa consisterebbe nello sperare nell’improbabile ko di Milano a Trento.
Da sapere
Germani-Dinamo Sassari è in programma alle 17 al PalaLeonessa. La gara è l’ultima di regular season e tutte le partite che si disputano oggi iniziano in contemporanea. La radiocronaca diretta è sulle frequenze di Radio Bresciasette. Sul sito del GdB gli aggiornamenti testuali.
Settimana particolare
La Pallacanestro Brescia, per la prima volta in stagione, viene da due sconfitte consecutive, maturate al termine di altrettante prestazioni nel complesso poco convincenti.
Certo, come lo stesso Cotelli ha sottolineato, il ko interno con Treviso e la sconfitta a Tortona non sono paragonabili. Il primo è arrivato al termine di una partita nel corso della quale la squadra ha completamente smesso di giocare. La seconda è figlia di una prestazione in netto calando, ma contro una squadra forte, che ha trovato giocate pesantissime una in scia all’altra, in trasferta.
Circa le motivazioni del gruppo i dubbi sono pochi. Praticamente, è lo stesso da due stagioni e da due stagioni è sempre stato allenato (da Poeta prima e Cotelli poi) e ha giocato con totale dedizione e responsabilità. I risultati sono lì da vedere. Certo, a livello puramente tecnico, come lo stesso coach ha ammesso, ultimamente la Germani vive una fase di involuzione, specie nel flusso offensivo. Che, tra l’altro, è la principale qualità dei biancoblù. Sarà da ritrovare, in vista dei play off, fase della stagione che - di suo - offre grandi motivazioni.
È più un’incognita Sassari. Perché giovedì l’allenatore Mrsic e il capitano Thomas avevano parlato della partita di Brescia in conferenza stampa. Per entrambi era stata l’occasione per «spiegare» a mente più fredda la retrocessione, divenuta una realtà dopo la sconfitta interna con la Virtus Bologna della domenica precedente. «Ci aspetta l’ultima partita della stagione contro la seconda forza del campionato, dopo aver affrontato la terza e la prima nelle settimane precedenti - le parole di Mrsic -. Purtroppo non abbiamo più nulla da giocarci in classifica, ma abbiamo comunque il dovere di trovare le energie giuste per competere. Questo deve essere il nostro obiettivo: dare tutto e provare a migliorare fino all’ultimo». «Domenica dovremo andare in campo e fare il nostro lavoro, indipendentemente dalla situazione di classifica - la considerazione di Thomas -. Per quanto riguarda la mia stagione, è stato un anno complicato, segnato da infortuni e da diversi momenti difficili. Non sono soddisfatto nemmeno io del mio rendimento. Onestamente, in questo momento non saprei nemmeno indicare una sola spiegazione precisa». Poi, il giorno dopo, è arrivato il comunicato dell’esclusione dello stesso Thomas, con Macon e Marshall, dalla trasferta. Misteri... Meglio non pensarci, meglio pensare solo a vincere.




